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Azioni Apple: quali risvolti con calo dei prezzi iPhone in Cina?

L'Apple Store sulla Fifth Avenue a New York

Tra le storie da seguire nella prima seduta della settimana a Wall Street troviamo le azioni Apple, su cui potrebbero impattare le notizie arrivate nella ultime ore dal colosso di Cupertino. Nello specifico, la società guidata da Tim Cook, per rispondere non solo all’ostracismo da parte di Pechino ma anche alla concorrenza da parte dei suoi concorrenti, avrebbe deciso di lanciare una campagna di sconti sul suo sito Tmall in Cina. Nel mese passato Huawei ha presentato la sua nuova serie di smartphone di fascia alta, il Pura 70, che ha fatto seguito al lancio del Mate 60 avvenuto nell’agosto dello scorso anno.

L’azienda statunitense offrirà sconti, dal 20 al 28 maggio, fino a 318 dollari su alcuni modelli di iPhone selezionati. Le promozioni più elevate si applicheranno al modello iPhone 15 Pro Max da 1 TB, mentre la versione da 128 GB del modello base di iPhone 15 avrà uno sconto di quasi 170 dollari. L’obiettivo del colosso statunitense è quello di proseguire il recupero nel Paese asiatico, dopo che nello scorso mese di marzo le spedizioni sono aumentate del 12%, segnando un cambio di tendenza dopo il crollo del 37% che si è avuto nel corso dei primi due mesi del 2024. I nuovi sconti fanno seguito a quelli messi in campo nello scorso mese di gennaio, quando Apple aveva tagliato i prezzi di alcuni iPhone del 5%.

 

Azioni Apple: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa aspettarsi dalle azioni Apple nel breve e medio periodo. Quella passata è stata un’ottava all’insegna degli acquisti, con un saldo settimanale del +3,7% in area 190 dollari che rappresentano i massimi degli ultimi tre mesi. Nel breve termine il superamento di queste aree resistenziali dovrebbe far proseguire il recupero, innescatosi dai minimi degli ultimi 12 mesi in area 164-165 dollari, prima in direzione dei 195 dollari e successivamente verso i massimi di sempre situati vicini alla soglia dei 200 dollari. Nel caso in cui l’azione dovesse lasciarsi alle spalle questi ultimi livelli, non solo si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico ma si aprirebbero le porte per ulteriori apprezzamenti prima verso i 210-215 dollari e in seguito verso i 230 dollari. In questo contesto eventuali prese di beneficio in direzione dei 180 dollari potrebbero rappresentare delle occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita di tali supporti, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore giornaliero del Supertrend, aprirebbero la strada prima a una chiusura del gap-up lasciato aperto lo scorso 3 maggio in area 173,42 dollari e in seguito l’area dei 170 dollari. La mancata tenuta aumenterebbe le possibilità per andare a mettere sotto pressione i minimi degli ultimi 12 mesi, toccati lo scorso mese di aprile, nei pressi dei 164-165 dollari. L’eventuale violazione di questi supporti indebolirebbe il quadro grafico di fondo, aprendo la strada per nuove discese fin verso i minimi di aprile 2023 posizionati sui 160 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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