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Azioni Applied Materials: i target dopo la trimestrale

Azioni Applied Materials: quali i prossimi target dopo conti del primo trimestre?

A Wall Street prosegue la stagione delle trimestrali e nelle ultime ore è stata Applied Materials a sorprendere gli investitori sia con i dati del primo trimestre fiscale che con l’outlook sul trimestre in corso. L’azienda tecnologica statunitense, che fornisce apparecchiature per semiconduttori, ha registrato nel primo trimestre conclusosi lo scorso 28 gennaio un fatturato di 6,71 miliardi di dollari rispetto ai 6,74 miliardi dell’anno precedente e un utile netto che  da 1,717 miliardi di dollari è passato a 2,019 miliardi di dollari. In questo contesto l’utile per azione è stato di 2,43 dollari rispetto ai 2,03 dollari di dodici mesi prima, battendo le attese degli analisti che erano poste nel range 1,87-1,98 dollari.

Il margine operativo si è attestato al 29,3%. Nel corso del trimestre la società ha generato 2,33 miliardi di dollari di liquidità dalle operazioni e ha distribuito 966 milioni di dollari agli azionisti, inclusi 700 milioni di dollari in riacquisti di azioni e 266 milioni di dollari in dividendi.

Nel corso della presentazione dei dati l’azienda ha anche fornito un outlook sul trimestre in corso, che dovrebbe beneficiare sia della forte domanda di chip avanzati utilizzati nell’AI che della ripresa del settore dei personal computer. Nel dettaglio nel periodo febbraio-aprile del 2024 i ricavi dovrebbero attestarsi sui 6,5 miliardi di dollari, rispetto a un consensus che era posto leggermente sopra i 5,9 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l’utile per azione dovrebbe attestarsi tra gli 1,79-2,15 dollari per azione.

 

Azioni Applied Materials: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica per le prossime sedute. Dopo aver chiuso la giornata di ieri in territorio positivo e sui nuovi massimi di sempre in area 187,66 dollari, le attese per la seduta odierna sono di un superamento di quota 200 dollari. Nel breve periodo una conferma oltre queste aree resistenziali dovrebbe far proseguire il trend primario prima verso i 210 dollari e successivamente in direzione dei 220 dollari. In questo contesto rialzista eventuali prese di beneficio, che riportassero i corsi in direzione dei 170-165 dollari dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, verrebbero viste come delle nuovi occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita di questi ultimi livelli potrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata che avrebbe come primo obiettivo i 160 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire l’area dei 150-145 dollari, dove transita sia la media mobile di lungo periodo che la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre del 2022. Nel caso in cui dovessimo assistere a una violazione di tali sostegni, si avrebbe un primo indebolimento della struttura grafica il quale aprirebbe la strada per andare a rivedere i minimi dello scorso mese di ottobre situati sui 130-129,5 dollari.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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