A Piazza Affari è una giornata all’insegna dell’euforia per le azioni Ariston, che nella serata di ieri ha comunicato di aver firmato un accordo vincolante con Centrotec SE per l’acquisto di Centrotec Climate Systems. Con l’acquisizione più grande della sua storia, 703 milioni di euro in contanti e quasi 41,5 milioni di azioni Ariston, la società italiana fa un passo importante nello sviluppo di soluzioni sostenibili non solo per il riscaldamento ma anche nella strategia dell’azienda rivolta verso i temi ESG. Il closing dell’operazione è prevista entro fine anno.
I brand Wolf, Brink, Pro-Klima e Ned Air si uniranno ai brand di Ariston, Elco e Atag con l’obiettivo di generare ulteriori opportunità di crescita e sinergie nel breve termine, andando a rafforzare la società soprattutto in Germania e nei Paesi Bassi. Ricordiamo che Centrotec Climate System impiega quasi 2.500 persone e nell’anno passato ha generato un fatturato netto di quasi 600 milioni di euro, con una crescita dei ricavi a doppia cifra nei primi sei mesi del 2022. Per quanto riguarda l’Ebitda adjusted si è attesta nel 2021 a quasi 85 milioni di euro. Le attese dell’azienda italiana sono di sinergie a regime per un valore compreso tra i 20 e i 25 milioni di euro.
Azioni Ariston: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Ariston dopo questa acquisizione. E’ una giornata decisamente all’insegna degli acquisti quella odierna sul titolo Ariston, che arriva dopo il giro di boa in rialzo di oltre il 12%. Il movimento odierno potrebbe a questo punto spingere i prezzi verso le prossime resistenze e massimi di agosto posti nei pressi degli 8,50 euro. Con l’eventuale break di queste aree resistenziali l’azione andrebbe a disegnare un doppio minimo, figura di inversione rialzista, che aprirebbe le porte ad una prosecuzione del recupero che avrebbe un primo target sugli 8,50 euro e successivamente verso la soglia dei 9 euro. Al contrario segnali di debolezza, che farebbero riprendere quel trend discendente in atto fin da inizio anno, arriverebbero con discese sotto i 7,80 euro e primi target sui minimi posti sui 7 euro. Inutile sottolineare che l’eventuale rottura di questi supporti aprirebbe le porte a nuovi minimi di sempre per il titolo Ariston.









