Sul mercato olandese è una giornata all’insegna delle vendite per le azioni Asm International, che pagano la revisione al ribasso delle previsioni di ricavo per il 2025. Il produttore di apparecchiature per semiconduttori, in vista di un evento dedicato agli investitori, ha sottolineato di prevedere un calo della domanda per i suoi macchinari nel corso dell’ultima parte dell’anno in corso. Nonostante il terzo trimestre sia al momento in linea con le previsioni, i ricavi nel 2° semestre dovrebbero invece essere inferiori tra il 5% e il 10% rispetto ai primi sei mesi del 2025. Nei mesi passati l’azienda aveva stimato che questi sarebbero rimasti stabili.
Per l’intero 2025 i ricavi dovrebbero vedere una crescita nella parte base del range posta tra il 10% e il 20%. Inoltre, il calo della domanda avrà un impatto anche sugli ordini del secondo semestre, influenzando le aspettative di crescita per il prossimo anno. Per il 2027 i ricavi saranno compresi tra i 3,7 e i 4,6 miliardi di euro, rispetto ai 4-5 miliardi di euro previsti in precedenza, mentre ha alzato la forchetta del margine operativo al 28-32% dal precedente 26-31%. Per il 2030 i ricavi dovrebbero invece superare i 5,7 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuale composto di almeno il 12% e un margine operativo superiore al 30%.
Azioni Asm: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Asm sulla Borsa di Amsterdam. Anche se in recupero rispetto ai minimi intraday, è una giornata all’insegna delle vendite, con un calo del 2% in area 490 euro. Il movimento odierno al momento non indebolisce il trend di breve e medio periodo che rimane confermato al rialzo.
Fondamentale, a questo riguardo, sarà la tenuta dei primi supporti situati sui 468 euro, per evitare una prosecuzione della fase correttiva che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste. In questo caso si avrebbe un primo target sui 450 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 18 settembre e successivamente i 435 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di tali supporti, aumenterebbero le chance per andare a rivedere i minimi degli ultimi 5 mesi situati sui 400 euro, con target intermedi sui 415-420 euro.
Al contrario, il superamento dei massimi degli ultimi due mesi posizionati sui 505 euro, dovrebbe far proseguire il trend ascendente partito dai minimi di settembre. In questo caso si avrebbe un primo obiettivo rialzista sui 520 euro e successivamente i 535 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree dovrebbe far proseguire gli acquisti in direzione dei 550 euro e a seguire i 580 euro. Qualora questi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con prossimi target i 605 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto lo scorso 24 gennaio, e in seguito i massimi annuali a 637 euro.
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