Le azioni Asml Holding sono in pesante ribasso oggi alla Borsa di Amsterdam. Durante la mattinata le perdite sono arrivate a superare i 7 punti percentuali, comportando il più grande calo intraday dal mese di luglio. Nel corso delle contrattazioni, il titolo ha ridotto il passivo e, nel momento in cui si scrive, scende di poco meno del 4%. Nell’ultimo mese la società tecnologica olandese aveva aumentato la sua capitalizzazione di quasi un terzo fino a ieri, prendendo slancio dagli sviluppi dell’azienda sul fronte dell’intelligenza artificiale e dal fatto che parecchi analisti hanno alzato il target price sulle azioni. In questo articolo:
- Azioni Asml: ecco i motivi del calo odierno
- New Street Research ha declassato il titolo per il picco AI
Azioni Asml: ecco i motivi del calo odierno
Le vendite di oggi sulle azioni Asml sono arrivate dopo l’uscita della notizia che una commissione del Congresso degli Stati Uniti ha rilevato che i prodotti dell’azienda spediti in Cina vengono utilizzati dal governo di Pechino per scopi militari. I legislatori statunitensi hanno citato anche altri fornitori come Kla e Lam Research. Le preoccupazioni ora sono per possibili restrizioni all’esportazione guidate dalle autorità americane.
Attualmente, Asml è l’unico produttore al mondo di macchine litografiche all’avanguardia necessarie per produrre semiconduttori di prima fascia che vengono adoperati dalle aziende in ogni prodotto: smartphone, veicoli elettrici, componenti elettronici e attrezzature militari. La vendita delle apparecchiature più avanzate è vietata in Cina e l’anno scorso il governo olandese, su pressione dell’amministrazione Usa, ha limitato anche l’export delle seconde macchine più avanzate, ossia dei sistemi di litografia ultravioletta profonda a immersione.
Se dovessero arrivare ulteriori strette, per l’azienda con sede a Veldhoven sarebbe un problema, giacché la Cina rappresenta il suo secondo mercato più grande dopo Taiwan. Nel secondo trimestre, le entrate di Asml provenienti dalle aziende cinesi hanno costituito il 27% del totale. Tuttavia, “i progressi della Cina nella produzione di chip rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, ha affermato il panel della Camera dei Rappresentanti.
New Street Research ha declassato il titolo per il picco AI
Ad appesantire il sentiment sulle azioni Asml è stato anche il downgrade da parte degli analisti di New Street Research, che hanno portato il rating da “buy” a “neutral“. La mossa è motivata dal “poco spazio di rialzo” dei titoli di apparecchiature per semiconduttori in quanto “le aspettative di spesa per l’AI (Artificial Intelligence, n.d.r.) potrebbero essere già incorporate nel prezzo”. Gli esperti sostengono che il capex legato all’intelligenza artificiale triplicherà entro la fine del decennio, il che significa “circa 130 miliardi di dollari di investimenti in apparecchiature per wafer fab“. Tuttavia, “la maggior parte degli investimenti avverrà tra oggi e il 2026, lasciando una crescita più debole in seguito”.
Nel dettaglio, a giudizio degli analisti, la spesa per i data center AI salirà del 44% il prossimo anno e del 27% nel 2027, mentre la domanda di apparecchiature per chip AI raggiungerà il picco di circa 24 miliardi di dollari nel 2026 e poi si stabilizzerà. New Street Research ritiene anche che i multipli attuali delle azioni del settore in cui opera Asml non siano giustificati nemmeno se la spesa totale sull’intelligenza artificiale dovesse accelerare più velocemente di quanto tutti quanti aspettano.









