Azioni ASML: nuovi minimi dopo il profit warning sul 2025?

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Sulla Borsa di Amsterdam è una nuova giornata all’insegna della vendite per le azioni ASML che, dopo il sell-off di ieri, si sono portate sui minimi annuali. Ad aver innescato la forte correzione sul titolo sono stati i risultati del terzo trimestre. Il principale fornitore di macchine per litografia utilizzate nella produzione di semiconduttori ha registrato vendite, nel corso del periodo luglio-settembre 2024, ina 2,6 miliardi di euro, in forte calo rispetto alle attese degli analisti che erano poste a 5,4 miliardi di euro, in scia al rallentamento del settore. A pesare potrebbero essere state anche le limitazioni alle esportazioni verso la Cina (che rappresenta il 47% delle vendite) imposte dal governo olandese.

In scia a questi numeri la società guidata da Christophe Fouquet ha abbassato le previsioni sui ricavi 2025, tra i 30 miliardi e i 35 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione tra 32 e 38 miliardi. Inoltre il gruppo prevede un margine lordo compreso tra il 51% e il 53%, al di sotto della guidance precedentemente fornita, principalmente a causa del ritardo nella domanda di apparecchiature Euv che consentono di incidere wafer di silicio con una risoluzione estremamente alta, spingendo al massimo la miniaturizzazione dei chip.

 

Azioni ASML: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni ASML sul mercato olandese. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile, è una nuova seduta all’insegna delle vendite, con le quotazioni che, dopo un’apertura in gap-down, transitano in area 643 euro. Dal punto di vista operativo una conferma dei prezzi sotto i 635 euro, minimi del 2024, dovrebbe far proseguire il trend discendente prima in direzione dei 600 euro e successivamente verso i 585 euro. Nel caso in cui anche questi livelli dovessero essere violati al ribasso, aumenterebbero le possibilità di andare a rivedere il bottom degli ultimi 21 mesi situato sui 535 euro.

Al contrario, solo con il ritorno oltre i 670-680 euro l’azione potrebbe porre le basi per un recupero, il cui primo obiettivo sarebbe in area 710 euro e, a proseguire, sui 745-750 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. Nel caso in cui queste ultime aree resistenziali, con l’aiuto dei volumi, dovessero essere lasciate alle spalle, si dovrebbe assistere a una continuazione degli acquisti con nuovi obiettivi rialzisti posizionati sulla soglia degli 800 euro e in seguito verso gli 840-850 dollari, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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