Dopo alcune sedute contrassegnate da debolezza, sulla Borsa italiana l’ultima giornata della settimana è all’insegna dell’euforia per le azioni Avio, che fanno registrare una delle migliori performance a livello generale. A sostenere fin dall’apertura delle contrattazioni gli acquisti sul titolo, sono le comunicazioni arrivate nella serata di ieri dalla società italiana.
La forte spinta commerciale e la crescente acquisizione di ordini nel corso del 4° trimestre, che hanno generato maggiori incassi da anticipi, hanno portato il gruppo dei lanciatori spaziali a rivedere al rialzo la guidance sul 2025 e sugli ordini, che era stata comunicata nello scorso mese di ottobre.
Nello specifico, il portafoglio ordini passa dagli 1,7-1,8 miliardi di euro ai 2,1-2,2 miliardi di euro, mentre i ricavi netti dovrebbero attestarsi nel range 510-540 milioni di euro rispetto alla precedente forchetta posta tra i 450-480 milioni di euro. La società ha confermato una previsione di un ebitda reported tra i 27 e i 33 milioni di euro, un ebitda rettificato tra i 30 e i 36 milioni di euro e un utile netto attestarsi nel range tra i 7 e i 10 milioni di euro.
Azioni Avio: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire quali potrebbero essere a Piazza Affari i prossimi obiettivi sulle azioni Avio nel breve e medio periodo. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta in deciso rialzo con un guadagno superiore all’8,5% oltre i 35 euro. Dal punto di vista operativo il movimento odierno non è banale, in quanto le quotazioni si riportano oltre la trendline rialzista che parte dai minimi toccati nello scorso mese di ottobre e congiunge quelli toccati tra il 17 e 18 dicembre.
La conferma sopra questi livelli dovrebbe far proseguire il recupero prima in direzione dei 37,5 euro e successivamente verso i top del 2026 posti sulla soglia dei 40 euro. Nel caso in cui anche tali aree, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un deciso rafforzamento del quadro grafico, con prossimi target i 41-41,5 euro e a seguire l’area dei 43 euro.
Al contrario, un ritorno delle azioni sotto i 35 euro, verrebbe letto negativamente dal mercato. In questo caso si avrebbe un primo target sui 33,5 euro e in seguito i minimi dell’ultimo mese, toccati solo 24 ore fa, sui 32 euro. La violazione di tali aree andrebbe a indebolire il quadro grafico di breve e medio termine, con un primo obiettivo sui 30 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente i 29-28,5 euro.
La perdita di questi supporti aumenterebbe le chance per andare a mettere sotto pressione sia la media mobile di lungo periodo che un’altra trendline ascendente, quella che parte dai minimi toccati nello scorso mese di aprile, che passa sui 26,6-26,5 euro. Fondamentale sarà la tenuta di tali aree per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico di lungo periodo, con prossimi obiettivi i minimi degli ultimi 6 mesi situati sui 23,4-23,2 euro.
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