Le azioni Avio dopo alcune settimane di flessione, ha accelerato in mattinata registrando un progresso superiore al 3%, spinto da un nuovo ordine con Mbda in Francia per il sistema di difesa Aster 30 annunciato a mercati chiusi. Il rimbalzo è arrivato dopo il calo di prezzo coinciso con l’aumento di capitale da 400 milioni di euro destinato a finanziare il piano industriale al 2035, in un contesto di domanda europea per i sistemi antimissile in costante crescita, dopo settimane segnate anche dal clamore mediatico attorno alla quotazione di SpaceX. Il movimento è tuttavia rientrato nel corso della seduta fino a ridursi a circa mezzo punto percentuale.
In questo articolo:
- Avio, il nuovo ordine per l’Aster 30
- La fiducia torna a salire
- Azioni Avio: scommessa sul lungo periodo
Avio, il nuovo ordine per l’Aster 30
Si rafforza un’alleanza già consolidata: Avio ha firmato un nuovo ordine di produzione con Mbda, uno dei più importanti produttori mondiali di sistemi missilistici avanzati, in Francia. Avio ha sottoscritto un ordine di produzione per la fornitura di motori a propellente solido e relative superfici aerodinamiche destinati al sistema di difesa Aster 30, per un controvalore superiore ai 35 milioni di euro, da sviluppare su un orizzonte produttivo di quattro anni. Il comunicato aziendale non specifica se l’importo sia già incluso nella guidance di raccolta ordini per l’esercizio 2026.
Gli analisti di Intermonte calcolano che, nello scenario in cui l’ordine non fosse già conteggiato, il punto medio della guidance salirebbe dell’8%, portandosi a 0,49 miliardi di euro in un intervallo compreso tra 425 e 555 milioni, con un book-to-bill di circa 0,8 volte. La stima di Intermonte resta più elevata, a 750 milioni di euro di raccolta ordini e un book-to-bill di 1,3 volte, anche alla luce delle indicazioni del management, che ha definito la guidance prudenziale per la mancanza di visibilità sulle tempistiche degli ordini di Mbda e dei nuovi clienti statunitensi.
La fiducia torna a salire
In generale, l’annuncio ha fatto salire la fiducia degli analisti. Intermonte ha confermato il rating outperform su Avio con un target price di 42 euro, definendo la notizia coerente con il trend favorevole del segmento difesa, sostenuto dalla domanda europea per i sistemi antimissile come il SAMP/T NG, di cui l’Aster 30 rappresenta una componente chiave. Il nuovo ordine pesa per circa il 6% sull’order intake stimato per il 2026 dagli analisti. Il contesto settoriale resta favorevole anche sul fronte dei lanci: nella notte tra il 17 e il 18 giugno è stato completato con successo il volo VA269 di Ariane 6, che ha portato in orbita bassa 36 satelliti Amazon Leo utilizzando per la prima volta il booster a propellente solido P160C, evoluzione del precedente P120C con massa di propellente aumentata da 142 a 156 tonnellate, lunghezza estesa da 13,5 a 14,5 metri e durata di combustione allungata di 3 secondi, fino a 137 secondi complessivi, su un totale di 11 lanci europei programmati per l’esercizio 2026.
Ad ogni modo, le ultime sedute raccontano un titolo nervoso, tra cali bruschi e un’improvvisa inversione di rotta. Secondo l’analisi di Forecaster, dopo il calo da 39,43 a 34,17 euro registrato tra inizio e metà giugno, il titolo ha chiuso la seduta del 15 giugno a 35,49 euro con un calo del 5,13% e un volume di oltre due milioni di azioni, per poi muoversi marginalmente in territorio positivo il 16 giugno a 35,56 euro. Le due sedute successive hanno riportato il prezzo in flessione, a 34,57 euro il 17 giugno e a 34,17 euro il 18 giugno, con variazioni rispettivamente del -2,78% e del -1,16%. A pesare sul comparto il debutto in Borsa di SpaceX. La quotazione del colosso di Elon Musk ha spinto gli investitori a riallocare i capitali, con una conseguente contrazione delle azioni di operatori aerospaziali minori come Rocket Lab e Virgin Galactic, e dei relativi comparti settoriali a Wall Street, e non solo.
L’inversione di tendenza è arrivata il 19 giugno, quando il titolo ha chiuso a 34,99 euro con un progresso del 2,40% su un volume di 521.558 azioni, toccando in seduta un massimo intraday vicino a 35,90 euro. Tra i fattori di sostegno individuati da Forecaster figurano il nuovo ordine da Mbda, il più immediato catalizzatore del rialzo, e il trend positivo dei settori europei della difesa e dello spazio, in un quadro di transizione di Avio da fornitore istituzionale di servizi di lancio a player transatlantico nella propulsione per la difesa. Tra i fattori di cautela, Forecaster segnala una valutazione impegnativa, con una capitalizzazione di mercato di circa 1 miliardo di euro a fronte di un utile netto 2025 stimato in 10,5 milioni, un margine di profitto attorno al 2% e rischi di esecuzione legati ai programmi di lancio.
Azioni Avio: scommessa sul lungo periodo
Resta sullo sfondo l’operazione finanziaria che ha accompagnato la fase calante delle ultime settimane. Alla fine del 2025, Avio ha concluso un aumento di capitale da 400 milioni di euro, inserito in un piano strategico decennale che punta a un fatturato di 1,2 miliardi di euro entro il 2035, con l’obiettivo di finanziare lo sviluppo di Vega E, l’espansione del ritmo produttivo e la crescita nel segmento difesa. I ricavi del 2025 hanno raggiunto circa 594 milioni di euro, in aumento rispetto ai circa 484 milioni del 2024, sostenuti dall’attività legata a Vega C e Ariane 6 e dalla crescente domanda di propulsione per la difesa. La posizione di liquidità netta risulta solida, con un basso livello di indebitamento.









