Azioni Azimut: cosa fare in Borsa dopo l’utile netto 2025 e le previsioni 2026

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Sulla Borsa italiana è un inizio di settimana all’insegna della cautela per le azioni Azimut, con le quotazioni che si mantengono vicine a top assoluti situati in area 37 euro. A sostenere il trend rialzista nelle prossime ore potrebbero essere le comunicazioni arrivate dal gruppo, attivo nel settore del risparmio gestito, per quanto riguarda le indicazioni non solo su come dovrebbe chiudersi il 2025 ma anche sulle attese sul 2026.

Sulla base dei dati al momento disponibili, la società guidata da Pietro Giuliani dovrebbe aver chiuso l’anno passato, in un contesto di mercato non sempre lineare, con un utile netto oltre i 515 milioni di euro, superando il target di oltre 500 milioni che era stato aggiornato nello scorso novembre.

A impattare su questi numeri è stata in particolar modo la raccolta netta totale che si è attestata a 32,1 miliardi di euro, in aumento di 1,8 volte rispetto al 2024 e addirittura di 4,7 volte rispetto al 2023. Un dato che non solo supera il target della società posto tra 28 e 31 miliardi di euro, ma che rappresenta la miglior performance annuale di sempre per il gruppo.  Questi numeri dovrebbero poi riflettersi su un aumento del dividendo, che nel 2025 è stato parti a 1,75 euro per azione, con un payout del 61% sull’utile netto ricorrente.

Grazie anche a una forte accelerazione sul fronte dell’espansione internazionale e delle operazioni di M&A, Azimut prevede di terminare il 2026 con un utile netto a 550 milioni di euro e una raccolta netta totale pari a 10 miliardi di euro. Inoltre non si arresta il progetto Tnb, con l’estensione dell’accordo di esclusiva con Fsi e l’obiettivo di completare l’operazione nel corso del 2026.

Per quanto riguarda invece il piano strategico Elevate 2030, l’obiettivo è ancora più ambizioso. Questo prevede di raddoppiare entro il 2030 le masse medie estere, portandole dagli attuali 56 miliardi di euro a una forchetta compresa tra 95 e 110 miliardi di euro, mantenendo una marginalità core tra i 30 e i 40 punti base.

La crescita che dovrebbe basarsi su quattro verticali di business, Integrated Solutions, Global Wealth, Institutional & Wholesale e Strategic Affiliates, prevede, per la sola piattaforma internazionale, una raccolta netta annua tra i 5 e gli 8 miliardi di euro fino al 2030.

 

Azioni Azimut: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni Azimut a Piazza Affari. Con volumi che a fine giornata dovrebbero risultare in contrazione, se confrontati con la media giornaliera mensile, è una seduta piatta, con i prezzi che transitano in are 36,60 euro.

Con un’impostazione di fondo che rimane confermata al rialzo, la tenuta dei 36 euro dovrebbe favorire una continuazione del trend prima in direzione dei top di sempre posti sui 37 euro e a seguire i 37,5 euro. Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere messe alle spalle, aumenterebbero le possibilità per ulteriori allunghi prima verso i 38,5-39 euro e successivamente in direzione della soglia dei 40 euro

In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 35-34,7 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.

Al contrario, la perdita dei livelli appena menzionati, dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve termine, con un primo obiettivo sui 33,5 euro e a seguire i 32,5 euro. Nel caso in cui questi supporti dovessero essere violati, le azioni dovrebbero proseguire la discesa verso i 31,8 euro e e a seguire la media mobile di lungo periodo posizionata sulla soglia dei 30 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 4 mesi. Fondamentale diventerebbe non perdere questi ultimi sostegni, per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico di medio periodo.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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