Azioni Azimut: da inizio anno afflussi per 10 miliardi, cosa fare a Piazza Affari?

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Cosa fare in Borsa con le azioni Azimut? La società fondata da Pietro Giuliani nel primo semestre ha fatto il pieno di soddisfazioni sul fronte della raccolta, con la holding che ha archiviato il mese di giugno con oltre 1 miliardo di afflussi, per un totale da inizio 2024 a un passo dai 10 miliardi. Importante il fatto che sul totale di giugno l’83% (863 milioni) è stato allocato dagli investitori in soluzioni di risparmio gestito, con un peso preponderante dei fondi (691 milioni) e, all’interno di essi, delle soluzioni di private market (175 milioni).

Patrimonio sopra i 100 miliardi. I risultati del semestre mettono il turbo al patrimonio del gruppo, che supera i 102 miliardi di euro (in crescita del 13% rispetto a fine 2023) con 63 miliardi provenienti dal gestito. Nel dettaglio, le masse allocate in fondi hanno sfiorato a fine giugno la soglia dei 47 miliardi, mentre le gestioni patrimoniali sono a un passo dai 20 miliardi. Fatto 100 il totale delle masse, il 50,5% è allocato in Italia. Seguono le Americhe al 31%.

Il miglior semestre della storia di Azimut. «Nel primo semestre», commenta il Ceo del gruppo, Gabriele Blei, «abbiamo raggiunto diversi traguardi significativi: abbiamo annunciato la riorganizzazione della nostra rete distributiva italiana, il cui carve-out è già operativo; mantenuto un approccio dinamico ai mercati privati con diversi lanci di prodotti; e, infine, iniziato a registrare una raccolta dalla partnership con Unicredit». Dall’inizio del 2024, aggiunge, «i nostri canali di distribuzione hanno raccolto 10 miliardi di euro a livello globale, superando l’obiettivo per l’intero anno e rendendo questo semestre il migliore nella storia di Azimut».

 

 

Azioni Azimut: quotazioni all’interno di uno stretto trading range

A Piazza Affari le azioni Azimut sembrano impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,49%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 20,84, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 20,46, andando a chiudere sul finale non distante a 20,47 euro.

Dopo il massimo toccato lo scorso 17 maggio sul livello 26,60, l’azione è stata soggetta ad una inversione di tendenza con un perdurante movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente in area 20,17 (5 agosto). Il tutto dovuto sia alla sopraggiunta mancanza di interesse da parte degli operatori dopo lo stacco dividendo del 20 maggio che del crollo dell’indice FTSE Mib di riferimento nelle prime giornate del corrente mese.

Da quel momento, però, i corsi hanno cominciato a muoversi all’interno di uno stretto trading range che non ha mai superato la soglia dei 20,88 euro, innescando periodo di lateralità che può essere interpretato come una fase di accumulazione. Ci sono buone probabilità, infatti, di assistere presto ad un rimbalzo delle quotazioni che possa aiutare Azimut a raggiungere il livello 22, dove si trova la prima resistenza rappresentata dall’importante indicatore Supertrend.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 20,84 con target nell’intorno dei 22 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 20,46 con obiettivo molto vicino al livello 19,52. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti a metà luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 26.


L’andamento di breve termine del titolo AZIMUT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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