Azioni Azimut in guadagno grazie alla raccolta, quali i prossimi target?

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Tra le azioni che si stanno mettendo in luce nella seduta odierna a Piazza Affari troviamo Azimut, con le quotazioni che si spingono sui massimi dell’ultimo mese situati nei pressi dei 36 euro.

A spingere al rialzo il titolo sono i buoni dati riguardanti la raccolta del mese passato, comunicati dal Gruppo prima dell’apertura delle contrattazioni. L’azienda guidata da Pietro Giuliani ha registrato una raccolta netta di 1,54 miliardi di euro, di cui il 57% destinato a soluzioni gestite. Il totale dei primi 5 mesi sale a 7,6 miliardi di euro, sugli stessi livelli dell’anno passato, avvicinandosi al target annuale posto a 10 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le massi totali sono salite del 10,5% da inizio anno attestandosi a 155,7 miliardi di euro, grazie anche alla crescita organica di Sanctuary Wealth negli Stati Uniti e a una significativa acquisizione realizzata da AZ NGA in Australia.

Nel corso della presentazione dei dati il Ceo del Gruppo, Alessandro Zambotti, ha voluto sottolineare come l’ottima performance dei primi 5 mesi del 2026 sia stata sostenuta dalla leadership della società nei mercati privati.

Tra le diverse aree di business, i fondi alternativi hanno registrato la raccolta più consistente nel mese con577 milioni di euro, mentre le affiliate strategiche hanno contribuito con 608 milioni di euro. A livello geografico l’Italia ha generato raccolta netta per 547 milioni di euro a maggio, seguita dalle affiliate strategiche con 608 milioni di euro e dalle Americhe con 262 milioni di euro.

 

Azioni Azimut: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Azimut sulla Borsa italiana. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile è una seduta in deciso guadagno per il titolo Azimut che, con un guadagno del 2,6%, si porta in direzione dei 36 euro. Con un’impostazione di breve periodo ascendente il superamento dei livelli appena menzionati, dove transita l’indicatore del Supertrend, metterebbe in un angolo la correzione partita dai top assoluti situati sui 37,5 euro.

I prossimi obiettivi sarebbe situati sui 37 euro e successivamente i massimi di periodo. Il superamento di queste aree andrebbe a rafforzare il quadro grafico di lungo periodo, con prossimi target i 38,5 euro e a seguire i 40-41 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio fin verso i 34 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, potrebbero essere viste come nuove occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita dei livelli sopra menzionati aprirebbe la strada a una nuova fase discendente, prima verso i minimi degli ultimi due mesi posti a 33,18 euro. La mancata tenuta di questi sostegni indebolirebbe la struttura grafica di medio periodo, con prossimi obiettivi i 32,5 euro e successivamente il bottom degli ultimi 9 mesi in area 30,80-30,70 euro. Nel caso in cui anche tali livelli non dovessero arrestare le vendite, le azioni dovrebbero proseguire il loro calo fin verso i 28,70 euro, con target intermedi sui 29,8-29,7 euro

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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