Azioni Azimut: masse gestite a 150 miliardi, cosa fare?

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Azimut, società attiva nel risparmio gestito, ha chiuso il mese di aprile con una raccolta netta pari 1,5 miliardi di euro, di cui il 66% destinato a prodotti gestiti. Questo risultato porta la raccolta netta del primo quadrimestre a 6,1 miliardi di euro, pari al 61% della guidance annuale (10 miliardi di euro) e permette all’azienda di raggiungere la soglia record di 150 miliardi di euro di masse totali, +6,8% da inizio anno.

“Questi numeri confermano ancora una volta la solidità della nostra piattaforma, la qualità della nostra offerta e l’eccezionale lavoro svolto dalle nostre reti distributive e dai gestori in 20 Paesi” ha commentato Alessandro Zambotti, ceo e cfo di Azimut. “La crescita ha interessato tutte le aree in cui opera il gruppo. In Italia abbiamo osservato contributi robusti sia nei mercati pubblici che privati. All’estero, abbiamo registrato una forte domanda per le nostre soluzioni di investimento in Turchia e un’altra performance solida dagli Stati Uniti, che hanno ampiamente compensato le pressioni diffuse nel settore in Brasile, legate alla volatilità del mercato obbligazionario corporate locale” ha concluso il manager.

 

Azioni Azimut, le quotazioni puntano a ricoprire il gap down sul livello 35,24

Quotate nell’indice FTSE Mib di Borsa Italiana, le azioni Azimut sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,71%). Dopo un’apertura in gap down (rimasto aperto nell’intraday sul livello 35,24), però, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 34,99, coincidente esattamente con il prezzo di chiusura.

In seguito al massimo relativo toccato lo scorso 22 gennaio sul livello 37,32, i titoli Azimut hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un violento movimento ribassista che ha arrestato la caduta solo in prossimità del supporto presente a quota 30,74 (23 marzo), per poi reagire con un pronto rimbalzo, realizzando sul grafico daily una precisa configurazione a V di stampo rialzista, fino a raggiungere un massimo storico sul livello 37,76 (23 aprile).

Da quel momento i corsi sono entrati in una fase di fisiologico ritracciamento, accentuato anche dal vistoso e già accennato gap down di ieri (dovuto esclusivamente allo stacco del dividendo). Il parziale recupero avvenuto durante la giornata è comunque di buon auspicio per l’immediato futuro, per cui sarà lecito aspettarsi un veloce recupero delle quotazioni con lo scopo di avvicinarsi presto al minimo di venerdì in area 35,24 (ricopertura del gap). Qualora il rialzo dovesse mostrarsi più robusto, come probabile, il target successivo si troverebbe nell’intorno dei 36 euro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 34,99 con target nell’intorno dei 36 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 33,18 con obiettivo molto vicino al livello 31,79. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati negativi dalla scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 41.


L’andamento di breve termine delle azioni AZIMUT

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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