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Azioni Azimut: nuovi acquisti dopo i dati della raccolta di marzo?

Azioni Azimut: nuovi acquisti dopo i dati della raccolta di marzo?

Sulla Borsa italiana la prima seduta dell’ottava è all’insegna degli acquisti per le azioni Azimut, grazie anche ai dati riguardanti la raccolta del mese di marzo comunicati nelle scorse ore. La società di risparmio gestito guidata da Pietro Giuliani ha realizzato una raccolta netta di 598 milioni di euro, portando il totale nei primi 3 tre mesi dell’anno in corso a 1,46 miliardi di euro. In questo contesto le masse comprensive del risparmio amministrato si sono attestate alla fine dello scorso mese a 95,1 miliardi di euro, di cui 63,2 miliardi di euro fanno riferimento alle masse gestite.

Nel mese passato il Gruppo ha registrato sia una solida domanda per i propri fondi che una forte raccolta sul fronte dei mercati privati. Su quest’ultimo fronte hanno impattato il closing di un club deal in Italia e il founders’ closingdel fondo di GP staking, il quale andrà a investire principalmente in gestori alternativi statunitensi e che è dedicato in particolar modo a investitori istituzionali a livello globale.

 

Azioni Azimut: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Azimut a Piazza Affari. Dopo la correzione della scorsa settimana, che ha fatto perdere al titolo oltre il 3% del proprio valore, la nuova ottava si è aperta all’insegna degli acquisti, con i corsi che si sono portati nei pressi dei 24,70 euro. Nel breve periodo è possibile che il movimento odierno possa espandersi prima in direzione dei 25,20 euro e successivamente verso i top intra della scorsa ottava situati sui 25,65-25,70 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di queste aree resistenziali, dove peraltro troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, andrebbe a rafforzare la struttura grafica aprendo la strada a ulteriori apprezzamenti prima verso la soglia dei 26 euro e in seguito verso i 26,30-26,40 euro.

Al contrario la perdita dei 24 euro andrebbe a riattivare la fase discendente innescatasi lo scorso 7 marzo in concomitanza con i dati del 2023, con un primo obiettivo posto sui 23,60-23,5 euro e a seguire i 23 euro. Nel caso in cui questi livelli supportivi dovessero cedere il passo alle vendite, si avrebbe una prosecuzione della debolezza in direzione della media mobile a 200 giorni situata in area 22,45 euro. Fondamentale, nel caso si avverasse tale view, sarebbe la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare una continuazione delle vendite fin verso i prossimi supporti posti sui 21,70 euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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