Su Borsa Italiana è un inizio di settimana all’insegna degli acquisti per le azioni Azimut che, arrestando la fase correttiva di breve periodo, si confermano sopra i primi supporti situati sui 31,9 euro. A impattare positivamente sul trend giornaliero sono le dichiarazioni arrivate durante lo scorso weekend dal numero uno del gruppo, Pietro Giuliani. Parlando ad alcuni organi di stampa il manager ha confermato che la società è pronta a proseguire la sua espansione nei mercati emergenti, con una prossima acquisizione in America Latina nel settore del risparmio gestito e un ulteriore progetto che dovrebbe concludersi entro il prossimo anno in Asia.
L’operazione seguirebbe quella annunciata nello scorso mese di luglio e riguardante NSI, asset manager multi-boutique con sede a Chicago con 16 miliardi di dollari di masse in gestione. In quel caso, l’acquisizione ha avuto come obiettivo quello di rafforzare il gruppo nel mercato statunitense, attraverso un modello integrato Business-to-Business-to-Consumer, alternativo ai modelli diretti tradizionali.
Durante l’intervista il presidente di Azimut ha anche parlato della nuova banca TNB, che attende l’ok da parte di Bankitalia, fondamentale per la presentazione del nuovo piano industriale quinquennale. L’operazione di conferimento di circa metà della rete di consulenti in TNB, la cui conclusione è prevista entro la fine del 2025, consentirà di incassare 1,2 miliardi di euro a cui si aggiungerà la quota del 20% detenuta nel nuovo istituto.
Azioni Azimut: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno muovendo le azioni Azimut a Piazza Affari. Con volumi in diminuzione rispetto alle sedute precedenti, è una giornata in territorio positivo, con le quotazioni che scambiano in area 32,20 euro. Con un’impostazione di fondo al rialzo, nel breve termine fondamentale sarà la tenuta dei primi supporti di breve periodo situati sui 31,30-31,20 euro.
La conferma delle azioni sopra questi livelli, dove troviamo l’indicatore daily del Supertend, dovrebbe favorire una prosecuzione del trend prima in direzione dei 32,7 euro e a seguire i top di sempre situati in area 33,40-33,5 euro. L’eventuale superamento di questi ultimi livelli andrebbe a rafforzare la struttura grafica di fondo, con possibili ulteriori apprezzamenti prima in direzione dei 35 euro e a seguire sui 37-37,5 euro.
Al contrario la perdita dei 31,3-31,2 euro dovrebbe aprire la strada a una fase correttiva più marcata, che potrebbe essere sfruttata con l’apertura di posizioni ribassiste. In questo caso il primo obiettivo sarebbe situato sui 30,5 euro e in seguito i minimi degli ultimi due mesi situati sui 29,7 euro. Nel caso in cui anche tali sostegni dovessero essere persi, le azioni dovrebbero proseguire la fase ribassiste prima sui 28,9-28,8 euro e successivamente i 28 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi livelli, per evitare al titolo di andare a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo in area 27,5-27,4 euro.
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