Le decise vendite che stanno colpendo la Borsa italiana, in scia alle tensioni tra Usa ed Europa sulla Groenlandia, non stanno risparmiando le azioni Azimut, con le quotazioni che si allontanano dai top di periodo. In questo contesto poco impatto sta avendo una nuova operazione portata a termine nelle ultime ore dal gruppo in Brasile.
Nello specifico la società guidata da Pietro Giuliani ha comunicato l’acquisizione di una quota di maggioranza della brasiliana Unifinance Group, presente nel wealth management, nel segmento Ultra High Net Worth e con una importante presenza nel segmento dei clienti istituzionali. Nel dettaglio l’acquisizione prevede l’assegnazione di azioni di Azimut Holding, senza esborso iniziale di cassa, e include un meccanismo di earn-out condizionato al raggiungimento di alcuni target.
L’operazione di queste ore, coerente con il piano industriale di Azimut, va a consolidare la strategia del gruppo di espansione in mercati strategici, comequello brasiliano, rafforzatosi negli ultimi mesi con l’acquisizione nei mesi di Knox Capital. Unifinance Group ha superato alla fine dello scorso anno i 4.1 miliardi di real brasiliani, corrispondenti a 640 milioni di euro, in masse gestite/under advisory. L’integrazione con Azimut dovrebbe inoltre rafforzare i servizi offerti ai clienti grazie sia a una piattaforma di dimensioni più ampie che a un’offerta di prodotti più articolata, mantenendo allo stesso tempo l’indipendenza dell’azienda.
Azioni Azimut: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni Azimut a Piazza Affari. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna delle vendite, con un calo dell’1% sotto la soglia dei 37 euro.
Con un’impostazione di fondo che rimane al rialzo, la tenuta dei 35 euro da una parte dovrebbe arrestare la fase correttiva e dall’altra favorire il ritorno degli acquisti prima in direzione dei top di sempre posti sui 37 euro e a seguire i 37,5 euro. Nel caso in cui anche tali aree dovessero essere messe alle spalle, aumenterebbero le possibilità per ulteriori allunghi prima verso i 38,5-39 euro e successivamente in direzione della soglia dei 40 euro. In questo contesto, eventuali prese di beneficio fin verso i 35-34,7 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la perdita dei livelli appena menzionati, dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva di breve termine, con un primo obiettivo sui 33,5 euro e a seguire i 32,5 euro. Nel caso in cui anche questi supporti dovessero essere violati, le azioni dovrebbero proseguire la discesa verso i 31,8 euro e e a seguire la media mobile di lungo periodo posizionata sulla soglia dei 30 euro, che rappresentano i minimi degli ultimi 4 mesi. Fondamentale diventerebbe non perdere questi ultimi sostegni, per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico di medio periodo.
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