In una giornata al momento debole per Piazza Affari, le azioni Banca Generali cercano di tenere le posizioni grazie anche ai dati sulla raccolta netta del mese di febbraio. Contrassegnata da un aumento della liquidità e da un’attenzione per il gestito, si è attestata a 727 milioni di euro, sugli stessi livelli di dodici mesi prima, portando il totale da inizio anno a 1,12 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Le soluzioni gestite sono state pari a 143 milioni di euro, rispetto ai 126 milioni di euro di dodici mesi fa, spingendo il totale dei primi due mesi ad apprezzarsi del 187% a 267 milioni di euro. I contenitori finanziari e assicurativi si confermano il prodotto maggiormente richiesto con 115 milioni nel mese, mentre i fondi registrano una raccolta positiva di 28 milioni di euro, grazie al contributo dei fondi di casa che si sono attestati a 42 milioni di euro, che vanno a compensare i deflussi dai fondi di terzi. Ottima la performance della raccolta assicurativa che aumenta del 113% a 85 milioni di euro.
La deludente domanda di Auc & banking ha impattato sugli asset under investment, con un deflusso pari a 33 milioni di euro, rispetto ai +223 milioni di euro di febbraio 2024. I flussi negli “altri attivi” sono stati pari a 553 milioni, grazie alla maggiore liquidità proveniente dall’acquisizione di nuova clientela, le scadenze dei titoli in portafoglio e prese di profitto.
Azioni Banca Generali: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Banca Generali sulla Borsa italiana. Con volumi pari alla media giornaliera mensile, è una seduta all’insegna della cautela, con le quotazioni che scambiano nei pressi dei 50,5 euro. Se il trend di breve periodo è impostato al ribasso, nel medio-lungo periodo viene confermata l’impostazione primaria ascendente.
Dal punto di vista operativo la tenuta dei 50 euro dovrebbe favorire la ripresa del movimento ascendente prima in direzione dei 53 euro, massimi di periodo, e successivamente verso la soglia dei 55 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso i 47,5-47 euro, minimi dell’ultimo mese, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, la violazione dei livelli appena menzionati potrebbe innescare una fase correttiva più marcata, che si potrebbe sfruttare operando al ribasso. In questo caso si dovrebbe avere un primo obiettivo sui 46,5 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni e successivamente i 45 euro. Nel caso in cui anche questi supporti non riuscissero ad arrestare le vendite, aumenterebbero le possibilità di andare a mettere sotto pressione i 43,5-43 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre 2023 e congiunge i minimi di febbraio dello scorso anno. Fondamentale diventerebbe la tenuta dei livelli appena citati, per evitare ulteriori ribassi verso i 41,3 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo.
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