Azioni Banca Generali: comprare o vendere dopo la raccolta di agosto?

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L’ottimo dato proveniente dalla raccolta netta di agosto impatta positivamente sulle azioni Banca Generali, con le quotazioni che si avviano a chiudere la settimana sui massimi intraday. Grazie a volumi decisamente alti per il periodo estivo, il gruppo del risparmio gestito ha realizzato una raccolta netta di 471 milioni di euro, in aumento del 25% rispetto allo stesso periodo del 2024. Da inizio anno il totale della raccolta ha raggiunto i 4 miliardi di euro, risultando in linea con gli obiettivi comunicati dall’istituto a inizio anno.

La buona domanda di fondi e contenitori finanziari hanno spinto la raccolta di asset investiti sui 201 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 136 milioni di euro di dodici mesi prima. Da inizio anno il totale vede una crescita dell’11% a 1,99 miliardi di euro. Da segnalare dopo alcuni mesi di rallentamento la ripresa di consulenza evoluta su amministrato.

Tra i segnali di negatività troviamo i prodotti assicurativi che hanno visto un deflusso nel mese passato di 46 milioni di euro, mentre i flussi confluiti negli Altri Attivi si sono attestati, grazie all’incremento della liquidità, a 270 milioni di euro, risultando in aumento del 10% rispetto ad agosto 2024. 

 

Azioni Banca Generali: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Banca Generali a Piazza Affari. Con volumi al momento in contrazione rispetto alle precedenti sedute, è una giornata in leggero rialzo, con i prezzi vicini ai massimi settimanali in area 50 euro. Dal punto di vista operativo il superamento di questi livelli dovrebbe favorire una continuazione del recupero prima verso i 51,4 euro e successivamente i 52,2 euro, che rappresentano i massimi degli ultimi 3 mesi. Nel caso in cui le azioni dovessero lasciarsi alle spalle tali resistenze, si avrebbe un miglioramento del quadro grafico con prossimi obiettivi i 53 euro e a seguire i 54,70 euro. Oltre questi ultimi livelli aumenterebbero prima le possibilità di andare a chiudere il gap ribassista lasciato aperto lo scorso il 19 maggio sui 55,8 euro e in seguito i massimi assoluti posti sui 57,5 euro.

Al contrario, la perdita dei minimi settimanali situati sui 48,6-48,4 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend, potrebbe essere sfruttata per aprire posizioni ribassiste. In questo caso dovremmo avere un primo obiettivo sui 46,7 euro, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi di ottobre 2023 e congiunge quelli di agosto 2024, e a seguire i minimi dello scorso mese di giugno posti sui 45,5 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere alla violazione di questi supporti si avrebbe un ulteriore indebolimento della struttura grafica di fondo, con prossimi target i 44,5 euro e successivamente i minimi del 2025 in area 42 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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