Azioni Banca Generali: la raccolta di luglio arresterà le vendite?

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A Piazza Affari è un’altra seduta all’insegna delle vendite per le azioni Banca Generali, nel giorno in cui la società ha comunicato i dati della raccolta di luglio. Il gruppo guidato da Gian Maria Mossa, grazie a all’ampiezza della gamma di soluzioni di investimento e alla diversificazione, ha realizzato una raccolta netta di 408 milioni di euro, rispetto ai 455 milioni di un anno fa. Su questo dato hanno pesato le uscite per scadenze fiscali che hanno registrato un aumento del 27% rispetto a dodici mesi fa, a 226 milioni di euro. Per quanto riguarda il totale dei primi 7 mesi si è attestato a 4 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2023.

Nel dettaglio, la raccolta di luglio ha confermato il miglioramento in atto da qualche mese nella composizione del mix di prodotto, con un deciso incremento delle soluzioni gestite, quadruplicate rispetto al luglio 2023 a 254 milioni di euro, per un totale da inizio anno a 1,1 miliardi, in crescita del 52% rispetto al 2023. I contenitori finanziari sono stati ancora una volta la soluzione più richiesta con 197 milioni di euro, spingendo il totale dei 7 mesi a 914 milioni di euro, in rialzo del 154%. Positivo anche il risultato dei fondi di casa, con 69 milioni di euro (+30%), che ha portato il totale ad avvicinare i 500 milioni di euro, in controtendenza rispetto ai fondi di terzi. Complessivamente i prodotti di casa hanno raccolto 1,4 miliardi di euro da inizio anno, registrando un incremento del 90% rispetto a dodici mesi fa. Da segnalare infine un rallentamento della domanda di consulenza evoluta su amministrato e banking, -32 milioni di euro nel corso del mese, e degli “altri attivi”.

 

Azioni Banca Generali: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno reagendo le azioni Banca Generali a Piazza Affari. Con volumi in aumento rispetto alle passate giornate è una nuova seduta, la quarta consecutiva, all’insegna delle vendite, con i prezzi che transitano in area 37 euro. Dal punto di vista operativo la violazione dei 37,50-37,70 euro, dove passava la trendline ascendente partita di minimi dello scorso mese di ottobre, da una parte ha indebolito la struttura grafica e dall’altra ha aperto le porte a una continuazione delle vendite prima sui 36,5 euro, minimi dello scorso mese di giugno,  e a seguire verso i 35,7 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui anche tali supporti non dovessero riuscire ad arrestare le vendite si avrebbe una continuazione della fase correttiva in direzione dei 34,50 euro, minimi degli ultimi 5 mesi.

Al contrario, la ripresa dei 37,70 euro, accompagnata da buoni volumi, dovrebbe porre le basi a un recupero dei prezzi prima verso i 38,46 euro, dove verrebbe chiuso il gap-down lasciato aperto in queste ore, e in seguito i 39,5 euro. L’eventuale superamento di queste aree resistenziali dovrebbe aumentare le chance di una prosecuzione del recupero verso i 40,3 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, e successivamente i massimi di periodo in area 41,25 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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