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Azioni Banca Generali: long o short dopo raccolta netta di settembre?

Una sede delle Assicurazioni Generali da Amburgo

In una seduta al momento debole per Piazza Affari è un inizio di settimana in leggero ribasso per le azioni Banca Generali. La società in mattinata ha comunicato i dati della raccolta di settembre. Nel mese passato la società guidata da Gian Maria Mossa ha registrato una raccolta netta di 373 milioni di euro, in aumento del 42% rispetto allo stesso mese del 2022. Per l’anno in corso il totale raccolto è di 4,3 miliardi di euro. In un contesto di mercato volatile si è registrato il maggiore aumento della liquidità da inizio anno, nell’ordine dei 260 milioni di euro, a cui si sono sommati 265 milioni di euro provenienti dai flussi in conti amministrati,  portando il totale mensile di raccolta in risparmio amministrato a 525 milioni di euro,

Nel dettaglio, nei prodotti gestiti si è distinto il risultato dei contenitori finanziari che, grazie alle opportunità di personalizzazione e alle nuove linee tese a sfruttare le opportunità di investimento nei mercati obbligazionari, hanno ottenuto un dato positivo di 61 milioni di euro che si confronta con i 37 milioni di euro di dodici mesi fa. Per quanto riguarda la raccolta assicurativa questa, riflettendo la dinamica riflessiva in vista del lancio di nuove soluzioni e strategie previste a partire dal mese di ottobre, ha registrato un segno negativo per 28 milioni di euro. Infine segnali positivi sono arrivati dai flussi nelle soluzioni gestite e nella consulenza evoluta su risparmio amministrato, che sono aumentati nel mese passato di 98 milioni di euro, portando il totale del 2023 a 2,2 miliardi di euro, in aumento del 40% rispetto al 2022.

 

Azioni Banca Generali: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si sta muovendo l’azione nella prima seduta della settimana. Al momento è una giornata all’insegna della debolezza per il titolo Banca Generali, con i prezzi che scambiano in area 32,70 euro. Se l’impostazione di fondo rimane confermata al rialzo, nel breve termine importante sarà la tenuta dei primi supporti, corrispondenti con i minimi degli ultimi tre mesi situati in area 31,90 euro, dove troviamo sia la media mobile di lungo periodo che la trendline ascendente che parte dai minimi dello scorso mese di marzo. Dal punto di vista operativo una discesa sotto tali supporti farebbe proseguire la fase correttiva prima verso i 31,25 euro e in seguito in direzione dei 30,6 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere violati al ribasso si avrebbe una continuazione delle vendite fin verso la soglia psicologica dei 30 euro.

Al contrario, il superamento dei 33,20 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, dovrebbe spingere l’azione verso i massimi di settembre posti sui 34,10 euro dove verrebbe messo sotto pressione l’indicatore giornaliero del Supertrend. Nel caso in cui i corsi dovessero lasciarsi alle spalle queste aree resistenziali, aumenterebbero le possibilità di un ritorno del titolo sui massimi annuali posizionati vicino alla soglia dei 35 euro. Nel caso in cui questa view dovesse trovare conferma, il superamento di quest’ultime aree andrebbe a rafforzare il quadro grafico di fondo con possibili ulteriori apprezzamenti dei prezzi fin verso i 36,5 euro.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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