Azioni Banca Mediolanum, cosa fare dopo l'ottimo dicembre? - Borsa&Finanza
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Azioni Banca Mediolanum, cosa fare dopo l’ottimo dicembre?

Il logo di Banca Mediolanum all'esterno della sede del gruppo a Basiglio, vicino a Milano

Banca Mediolanum ha chiuso il mese di dicembre 2023 con risultati commerciali pari a 1,44 miliardi di euro e una raccolta netta positiva per 1,22 miliardi di euro, che porta a 7,13 miliardi il totale da inizio anno. La raccolta netta in risparmio gestito è stata pari a 655 milioni (4,01 miliardi da inizio anno), sono stati erogati nuovi finanziamenti per 206 milioni (2,96 miliardi da inizio anno), premi polizze protezione per 18 milioni (182 milioni da inizio anno).

“La raccolta di dicembre si conferma eccellente con 1,22 miliardi di flussi totali e 655 milioni di risparmio gestito, portando la chiusura dell’anno a 7,13 miliardi di raccolta totale – ha commentato l’amministratore delegato Massimo Doris –. Inoltre sono particolarmente soddisfatto per i 4 miliardi raggiunti nel risparmio gestito, che a livello di settore ha visto uno degli anni più complessi del recente passato. L’approccio alla consulenza della nostra rete di Family Banker si dimostra valido in ogni condizione di mercato e continua a contraddistinguerci rispetto alla concorrenza”.

“Questi risultati ritengo siano un chiaro segnale di come in questi mesi abbiamo saputo modulare la nostra offerta di prodotti amministrati e di investimento calandola in maniera ottimale per i clienti nel contesto dei tassi di interesse attuali – ha aggiunto –. Ciò ha consentito, tra l’altro, di accelerare ulteriormente la crescita della base clienti, circa 185mila i nuovi acquisiti, il 10% in più del 2022″.

 

Azioni Banca Mediolanum: quotazioni alle prese con la resistenza a 9,500

Le azioni Banca Mediolanum sono decisamente impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance piatta registrata nella seduta di venerdì (-0,08%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 9,480 e 9,562, per poi andare a chiudere sul finale a quota 9,532.

Dopo il minimo toccato lo scorso 26 ottobre sul livello 7,500, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta posizionandosi al di sopra di una precisa trendline ascendente con addirittura una vistosa accelerazione rialzista nel corso di questo mese. Il tutto senza alcun tipo di ritracciamento degno di nota, se si esclude la breve flessione avvenuta a metà novembre.

Finchè “the trend is your friend” con questo rally in corso, e senza segnali di inversione, diventa davvero difficile trovare motivazioni per liquidare Banca Mediolanum. A meno che non lo si faccia con il solo scopo di incassare i lauti guadagni fin qui realizzati. Altrimenti il titolo è da mantenere.

Le uniche criticità risiedono nel fatto che nelle ultime due sedute i corsi sembrano aver perso smalto in prossimità di quota 9,500, probabile resistenza anche intraday, nonché per la presenza di un oscillatore RSI posizionato nell’area di “ipercomprato” vicino al livello 83.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 9,562 con target nell’intorno dei 9,848 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 9,480 con obiettivo molto vicino al livello 9,196. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio dicembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal.


L’andamento di breve termine del titolo BANCA MEDIOLANUM

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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