Gli acquisti che a Piazza Affari stanno contrassegnando il settore bancario si estendono anche alle azioni della Banca Popolare di Sondrio, con i prezzi che rinnovano i massimi di periodo. Sul sentiment odierno impattano positivamente anche i dati preliminari del 2025, comunicati dall’istituto valtellinese nella serata di ieri.
Grazie a un margine di interesse in aumento dell’1,1% e a commissioni in salita dell’8,3%, l’utile netto è cresciuto del 12,7% a 648 milioni di euro, che rappresenta il miglior risultato di sempre della banca. Con i costi che nel corso dell’anno sono aumentati del 14,5% a 739,2 milioni di euro, le rettifiche di valore nette sono diminuite di oltre l’83% a 184,9 milioni di euro.
Nel corso del 2025 la raccolta diretta è crescita del 4,7% a 46,575 miliardi di euro, mentre quella indiretta ha mostrato un calo del 2,3% a 3,25 miliardi di euro. Nel dettaglio il risparmio gestito è aumentato del 12,4% a 9,34 miliardi di euro, mentre la raccolta assicurata è salita del 7,8% a 2,36 miliardi di euro. L’Npl ratio lordo, anche per effetto delle operazioni di dismissione finalizzate in chiusura d’anno, si riduce al 2,7% rispetto al 2,9% registrato al 31 dicembre 2024.
Con un cost-income ratio al 43,7%, i ratio patrimoniali sono rimasti elevati, mostrando un ampio margine rispetto ai requisiti regolamentari. Nel dettaglio il Cet1 si è attestato al 15,7% mentre il total capital si è collocato al 19,2%.
Azioni Banco Popolare di Sondrio: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Banca Popolare di Sondrio sulla Borsa italiana. Con volumi che a fine giornata dovrebbero essere superiori alla media giornaliera mensile, è una nuova seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano sui nuovi top assoluti situati oltre i 18 euro. Con tutti gli indicatori di forza impostati al rialzo, le attese sono di una continuazione del trend ascendente prima verso i 18,40-18,5 euro e successivamente la soglia dei 19 euro. In questo contesto eventuali prese di beneficio che dovessero riportare le quotazioni verso i 16,7-16,6 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, potrebbero rappresentare delle nuove occasioni di acquisto.
Al contrario, una discesa del titolo sotto i livelli sopra menzionati, dovrebbero aprire la strada a una fase correttiva di breve periodo. In questo caso il primo obiettivo sarebbe situato sui 16,3 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire gli ex massimi toccati nello scorso mese di ottobre sui 15,6 euro.
Dal punto di vista operativo, fondamentale sarà la tenuta di queste aree, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi toccati ad aprile 2025 e congiunge quelli toccati nello scorso mese di ottobre. La violazione di tali supporti dovrebbe far proseguire la discesa in direzione dei 15-14,9 euro e successivamente i 14,20-14,15 euro. Sotto questi ultimi livelli le azioni andrebbero a mettere sotto pressione la media mobile di lungo periodo che transita sui 13,5 euro.
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