Banco BPM e Crédit Agricole stringono la loro alleanza in Italia. I due istituti hanno rinnovato il patto parasociale nel credito al consumo, segmento presidiato attraverso il gruppo Agos Ducato, e ne hanno parzialmente modificato le regole. L’intesa è stata riconfermata per cinque anni fino al 28 giugno 2029. È stato inoltre prolungato di altri tre anni, fino al 2028, il diritto di Banco BPM di esercitare l’opzione put incondizionata sul 10% del capitale di Agos Ducato (controllata dalla banque verte), a un prezzo di 150 milioni di euro.
Oggi Piazza Meda è azionista di minoranza al 39% di Agos Ducato. Dopo precedenti negoziazioni seguite personalmente dall’amministratore delegato dell’allora Banco Popolare, Pier Francesco Saviotti, gli accordi di fine 2020 avevano prorogato la collaborazione nell’ambito di un’ampia riorganizzazione dell’istituto nel comparto del consumer credit.
Già quelle intese prevedevano un’ulteriore ipotesi per il futuro di Agos Ducato, cioè la quotazione in Borsa. Questa opzione è stata confermata anche nell’ultimo rinnovo del patto, ma con una modifica di sostanza: gli accordi semplificano il potenziale processo di IPO con la pattuizione di un’unica procedura da attuarsi su richiesta del Banco BPM a partire dal 1° luglio 2025 fino alla scadenza del patto.
La conferma dell’alleanza deriva anche dal fatto che Agos Ducato rimane un investimento profittevole per il gruppo guidato da Giuseppe Castagna, anche se il 2023 è stato un anno meno brillante del 2022. La società milanese ha chiuso l’esercizio con ricavi totali a 828,9 milioni di euro, in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente a causa del significativo incremento del costo del funding. I costi operativi si sono attestati a 311,7 milioni, in incremento del 2,2% rispetto al 2022, mentre l’utile netto si è fermato a 187,7 milioni, in riduzione rispetto ai 265,1 milioni dell’anno prima.
Il credito al consumo è peraltro solo uno dei terreni dell’alleanza tra Banco BPM e Crédit Agricole (primo socio di Piazza Meda al 9,18%). L’altro è il mercato assicurativo, dove l’intesa tra le due banche è stata suggellata nel 2022 quando, dopo un processo seguito anche da Axa, il gruppo di Castagna ha scelto la banque verte come partner nel ramo danni, scegliendo invece di internalizzare quello vita.
Azioni Banco BPM: quotazioni respinte dall’indicatore Supertrend
Le azioni Banco BPM, quotate in Borsa Italiana, sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 6,056.
Dopo il massimo toccato lo scorso 23 luglio sul livello 6,612, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un improvviso e violento movimento ribassista, comprensivo di due vistosi gap down, fino ad arrestare la discesa sul supporto presente a quota 5,402 (5 agosto). Da quel momento i corsi hanno timidamente ripreso a salire cercando di recuperare il terreno perso ma trovando un ostacolo in prossimità della resistenza posta a 6,212 euro, dove transita anche l’indicatore Supertrend daily.
Tant’è che la decisa giornata negativa di martedì scorso ha ridotto le velleità della tendenza rialzista in corso di Banco BPM, permettendo al mercato di effettuare uno storno importante. Ora si tratta di capire se si tratta solo di un fisiologico ritracciamento (doveroso dopo il rally del mese di agosto) oppure di un’ennesima inversione di trend, questa volta in senso ribassista. Ogni dubbio, comunque, verrà dissolto con il (probabile) superamento del già citato Supertrend.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al breakout del livello 6,056 con target nell’intorno dei 6,212 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 5,918 con obiettivo molto vicino al livello 5,750. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di neutralità vicino al livello 48.

L’andamento di breve termine del titolo BANCO BPM









