Azioni Biotech: 3 strategie per recuperare perdite del 2021

Azioni Biotech: 3 strategie per recuperare perdite del 2021

Azioni Biotech: 2021 da dimenticare, ecco 3 strategie per porvi rimedio

Il 2021 non è stato un anno felice per le azioni biotech. I titoli biotecnologici hanno vissuto un annus horribilis che ha mandato in perdita parecchi fondi che vi hanno investito i capitali in gestione. L’ETF SPDR S&P Biotech è crollato del 23% dall’inizio di quest’anno e questo rende l’idea delle perdite diffuse che a livello singolo hanno subito le società.

La ragione fondamentale per cui gli investitori hanno voltato le spalle alle azioni Biotech è legata probabilmente alla fine della sbornia del 2020, quando il Covid-19 piombò improvviso nelle nostre vite modificandone le abitudini.

In quel caso la corsa ai vaccini e alle terapie ha dato brio alle quotazioni in Borsa soprattutto delle aziende impegnate e di riflesso a tutto il comparto. Una volta che sono arrivati i vaccini e quindi si è avuto un graduale ritorno alla normalità gli investimenti biotech hanno iniziato a essere meno attraenti.

 

Azioni Biotech: 3 strategie profittevoli

Quindi come è possibile rimediare alle perdite in Borsa subite quest’anno? Secondo alcuni analisti e investitori specializzati nel settore vi sono 3 strategie che si possono implementare con le azioni Biotech. La prima consiste nell’investimento in società coinvolte in fusioni e acquisizioni. Già nel 2021 si sono viste alcune operazioni molto interessanti. Ad esempio l’azienda biofarmaceutica con sede in Irlanda Jazz Pharmaceuticals ha acquisito per 7 miliardi di dollari GW Pharmaceuticals, società britannica che sviluppa farmaci a base di cannabis. Questo ha significato un aumento delle quotazioni del 90% per GW Pharma. Un’altra operazione molto significativa è stata quella annunciata questa settimana da Pfizer, che si appresta ad acquistare Arena Pharmaceutcals per 6,7 miliardi di dollari. Dal giorno dell’annuncio le quotazioni di Arena sono quasi raddoppiate a Wall Street. Il 2022 potrebbe essere l’anno in cui questo tipo di accordi sarà destinato a crescere, essendo che le aziende più piccole troverebbero la migliore soluzione nel venire acquisite per colmare le sofferenze dell’anno trascorso.

Un’altra strategia considerata valida potrebbe essere quella di vendere allo scoperto. Nel 2021 ad esempio alcuni investitori hanno cominciato a posizionarsi short sulla società oncologica Rafael Holdings, dopo che sono stati riportati dati deludenti dalla Fase 3 della sperimentazione di un farmaco per combattere il cancro al pancreas. Da allora le azioni in Borsa sono scese quasi dell’80% e questo potrebbe essere uno spunto per valutare aziende simili nell’anno che verrà.

Infine una strada potrebbe essere puntare sulle azioni legate al Covid-19, nonostante la volatilità che potrebbero avere in rapporto agli esiti delle varie sperimentazioni. In un 2021 in cui in genere le azioni biotecnologiche hanno sofferto, un titolo come Moderna è passato da 100 dollari di inizio anno a 275 dollari attuali, con un picco di 500 dollari. Questo perché, come sostiene Brad Loncar di Loncar Investments, “tutto ciò che è correlato al virus funziona bene in Borsa.” L’emergere delle nuove varianti del Coronavirus rappresenta sempre una sfida per le aziende che commerciano i vaccini e che dovranno aggiornarli. Ogni esito positivo in tal senso potrà costituire un driver importante per le quotazioni azionarie.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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