Azioni Bmw: quali risvolti in Borsa dopo i conti del primo trimestre?

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Seduta all’insegna degli acquisti per le azioni Bmw che, sulla Borsa di Francoforte, proseguono il recupero partito dai minimi di periodo toccati lo scorso 9 aprile nel giorno in cui sono stati pubblicati i risultati trimestrali. L’azienda bavarese ha chiuso i primi tre mesi del 2025 con ricavi in calo del 7,8% a 33,76 miliardi di euro e un utile in calo del 26,4% a 2,17 miliardi di euro.

Su questi numeri ha impattato in particolar modo la debolezza del mercato cinese, che ha messo in un angolo l’ottima performance delle auto elettriche, con riflessioni sulle consegne, risultate in calo dell’1,4%, rispetto allo stesso periodo del 2024 a poco più di 586.100 unità. Per quanto riguarda le auto elettriche si è registrato un aumento del 28,5% a 157.487 unità pari al 26,9% del totale.

Nel corso del primo trimestre l’utile operativo è sceso del 22,5% a 3,14 miliardi di euro, con un margine in contrazione che è passato dall’11,4% al 9,2%. Decisamente negativa è stata le generazione di cassa, diminuita da 1,283 miliardi di euro a 413 milioni di euro. Le notizie positive arrivano invece dalla guidance che, a differenza degli altri concorrenti e dai rischi legati ai dazi, è stata confermata. A fine 2025 le vendite dovrebbero vedere una leggera crescita rispetto all’anno passato, l’utile operativo rimanere stabile, il margine operativo attestarsi tra il 5% e il 7%, mentre la generazione di cassa dovrebbe superare i 5 miliardi di euro.

 

Azioni Bmw: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Bmw sulla Borsa tedesca. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta al momento all’insegna degli acquisti, con le quotazioni che, spingendosi in direzione dei 76 euro, si avvicinano ai massimi dell’ultimo mese in area 77-77,5 euro.

Dal punto di vista operativo, il superamento di queste aree, dove troviamo sia la media mobile a 50 giorni che quella di lungo periodo, dovrebbe far proseguire il movimento ascendente innescatosi dai minimi registrati lo scorso mese di aprile. In questo caso dovremmo aspettarci nuovi allunghi verso gli 80 euro e successivamente gli 82,5-83 euro. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, aumenterebbero le possibilità per andare a rivedere i massimi del 2025 situati in area 87-87,5 euro.

Al contrario, la perdita dei 73,5 euro, minimi dell’ultima settimana, aprirebbe la strada a nuove vendite con un primo target i 71,7 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend. La violazione di tali supporti farebbe proseguire la fase correttiva in direzione dei 69-68 euro e successivamente i 66,36 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 14 aprile. Fondamentale diventerebbe non perdere questi ultimi livelli, per evitare che le azioni vadano a rivedere il minimo degli ultimi 4 anni situati sui 63-62,85 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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