Nei primi sei mesi dell’anno Borgosesia ha registrato un volume della produzione in crescita del 6% a 14,1 milioni e un margine operativo lordo in aumento del 27,5% a 8,4 milioni. Scivola, però, l’utile netto che alla fine di giugno si attesta a 1,88 milioni, in calo del 35,7%. I numeri sono “in aderenza con le previsioni del piano industriale 2024-2026 che ha dato avvio al processo di progressiva transizione dal modello single investor a quello multiple investor“, spiegano dalla società, sottolineando che l’andamento della gestione per l’esercizio in corso “pur potendo risentire degli effetti indotti dall’attuale contesto macroeconomico, è in grado di portare al conseguimento di un risultato positivo, in linea con le previsioni del business plan”. Il nuovo piano strategico 2024-2026, approvato a dicembre 2023, ha accelerato il posizionamento della società in qualità di co-investitore con l’obiettivo di aumentare significativamente il turnover complessivo delle attività, condividere parte del rischio, generare commissioni ricorrenti dall’attività di gestione nonché ridurre sensibilmente, una volta a regime, la leva finanziaria.
Borgosesia ha registrato un indebitamento finanziario netto consolidato, pari a 88,67 milioni di euro a fronte di 76,7 milioni risultante al giugno scorso. Alla fine del semestre gli asset under management sono risultati pari a 66 milioni di euro, mentre il portafoglio investimenti proprietario (ossia quello comunque rientrante nell’area di consolidamento a prescindere dall’intervento di terzi co-investitori) risulta pari a 169,5 milioni.
Azioni Borgosesia: le quotazioni si appoggiano sul supporto in area 0,610
Le azioni Borgosesia sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 0,626. Dopo il doppio massimo battuto a fine giugno sul livello 0,704, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un perdurante movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una trendline discendente piuttosto inclinata, fino ad arrestare la discesa in prossimità del supporto presente a quota 0,606 (7 ottobre).
Da quel momento i corsi hanno iniziato un timido rimbalzo che però non è andato oltre la soglia degli 0,640 euro, per poi essere nuovamente respinti verso il già citato supporto in area 0,610, che al momento sembra comunque contenere i prezzi impedendo a Borgosesia di scendere ulteriormente. Per questo motivo, per l’immediato futuro, è lecito attendersi un nuovo tentativo di rialzo (questa volta più solido e convincente) che possa riportare le quotazioni verso la prima resistenza individuabile sul livello 0,656, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 0,626 con target nell’intorno degli 0,656 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 0,610 con obiettivo molto vicino al livello 0,580. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati ribassisti a metà luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di neutralità vicino al livello 48.

L’andamento di breve termine del titolo BORGOSESIA









