Brembo, società attiva nella produzione di sistemi frenanti, ha concluso l’esercizio 2025 con un fatturato consolidato pari a 3.702,7 milioni di euro, in calo del 3,6% rispetto all’anno precedente. Il margine operativo lordo ammonta a 612,1 milioni di euro (16,5% dei ricavi) e si confronta con 661,1 milioni di euro del 2024. Il reddito operativo si è attestato a 336,5 milioni di euro, mentre l’utile netto è di 209,3 milioni di euro, rispetto i 262,6 milioni del corrispondente periodo passato.
“In un anno ancora complesso per l’automotive, abbiamo rafforzato la nostra posizione competitiva acquisendo Öhlins, lanciando soluzioni sostenibili che anticipano la normativa Euro 7 e aprendo a Shanghai il secondo Brembo Inspiration Lab, dedicato alle soluzioni AI – ha dichiarato il Presidente esecutivo Matteo Tiraboschi.
“Guardando al 2026, lo scenario geopolitico si è ulteriormente deteriorato e il mercato automobilistico globale non mostra ancora segnali di ripresa. In questo contesto sfidante, continuiamo a perseguire una strategia chiara: integrare in modo sempre più profondo le nostre tecnologie, accrescerne il valore e investire nella digitalizzazione dei nostri prodotti” ha concluso il manager.
Il consiglio di amministrazione, inoltre, ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,30 euro per ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione alla data dello stacco della cedola, che avverrà il prossimo 18 maggio 2026.
Azioni Brembo, le quotazioni rimbalzano sul supporto a quota 7,255
Quotate a Piazza Affari, le azioni Brembo sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alle performance positive registrate nell’ultima settimana.
In seguito al doppio massimo relativo segnato in febbraio in area 11 euro, i titoli Brembo hanno radicalmente invertito la propria direzionalità con un violento e prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente e senza mai effettuare fisiologici recuperi periodici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente sul livello 7,255 (23 marzo).
Da quel momento i corsi stanno reagendo con un pronto rimbalzo, inversione di tendenza che ha buone probabilità di accelerare anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile a quota 8,685, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Qualora il rialzo dovesse mostrarsi più robusto, il target successivo sarebbe rappresentato dal livello 9,345.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 8,165 con target nell’intorno dei 8,685 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 7,860 con obiettivo molto vicino al livello 7,255. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati negativi a fine febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 38.

L’andamento di breve termine delle azioni BREMBO









