A Piazza Affari non si arresta la correzione di breve periodo presente sulle azioni Brembo, con i prezzi che testano i minimi dell’ultimo mese. Eppure gli elementi per sostenere le quotazioni non mancherebbero, dopo che il gruppo bergamasco ha comunicato una nuova importante partnership in Asia.
Nello specifico Brembo e Ningbo Safe Brakes Systems, azienda leader nel settore ABS per motocicli in Cina, hanno siglato un accordo per la creazione di una nuova società, BRSF Active Safety Solutions. Questa vedrà Brembo detenere il 60% del capitale e si dedicherà sull’assemblaggio locale e sulla fornitura di ABS per motocicli destinati al mercato indiano, che rappresenta il più grande mercato mondiale delle due ruote. La produzione sarà svolta nello stabilimento di Chacan, che rappresenta uno dei principali hub industriali automobilistici e motociclistici presenti nel Paese.
Nell’impianto che darà lavoro a 50 persone è prevista l’installazione di linee di assemblaggio avanzate, confermando l’attenzione che verrà data alla qualità, all’efficienza e all’eccellenza industriale. Grazie alle competenze complementare dei due Gruppi, la joint venture ha come obiettivo quello di posizionarsi come forniture di soluzioni per sistemi frenanti per motocicli.
Azioni Brembo: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Brembo in Borsa italiana e quali sono le attese nel breve e medio periodo. Con volumi in contrazione rispetto alle precedenti sedute è una giornata all’insegna delle vendite per il titolo Brembo che, con un calo superiore al 2%, si porta in area 10,9 euro. Con un’impostazione di medio periodo ascendente, nel breve importante sarà la tenuta dei livelli appena citati, minimi dell’ultimo mesi, per evitare una continuazione della fase correttiva.
La perdita di queste aree farebbe proseguire le vendite il cui primo obiettivo sarebbe situato sui 10,6 euro, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend e a seguire i 9,9 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni. La violazione di questi supporti dovrebbe far proseguire le vendite, con prossimi target i 9,5 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo. La mancata tenuta di tali sostegni andrebbe a indebolire il quadro grafico di medio termine, con prossimi obiettivi i 9 euro e a seguire gli 8,5 euro.
Al contrario la tenuta dei 10,9 euro dovrebbe porre le basi per ritorno degli acquisti, con possibili allunghi verso 11,15 euro e successivamente gli 11,5 euro. Sopra queste aree le azioni dovrebbero spingersi verso i 12 euro, top degli ultimi due anni. Nel caso in cui anche questi ultimi livelli dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico con prossimi target sui top degli ultimi 30 mesi in area 12,30-12,40 euro.
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