Azioni Brunello Cucinelli: quali obiettivi dopo i buoni conti semestrali?

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La rinnovata debolezza odierna di Piazza Affari non impatta sulle azioni Brunello Cucinelli che, grazie ai buoni dati semestrali comunicati nella serata di ieri, fanno segnare una delle migliori performance tra le blue chip italiane. L’azienda del lusso ha chiuso il periodo gennaio-giugno 2025 con ricavi cresciuti del 10,2% a 684,1 milioni di euro e un utile netto che è aumentato del 16% a 76,7 milioni di euro. L’incidenza di quest’ultimo sul fatturato è passata dal 10,6% del 2024 all’attuale 11,2%.

Tutte le aree geografiche hanno mostrato dei segnali di miglioramento, con l’Europa che vale il 35,6% dei ricavi, cresciuta del 10% a 243 milioni di euro. Le vendite nelle Americhe sono aumentate dell’8,7% a 245 milioni di euro, mentre l’Asia ha visto una crescita del 12,5% a 196 milioni di euro. In rialzo sono stati anche gli investimenti, passati dai 44,8 milioni di euro ai 63,5 milioni di euro. Parte di questi sono stati impiegati per il raddoppio dello stabilimento di Solomeo, che rappresenterà nel corso dei prossimi anni il fiore all’occhiello dell’azienda.

Grazie a questi dati e all’ottimo andamento delle vendite registrate nel periodo luglio e agosto, la società ha confermato per l’intero 2025 un aumento del fatturato del 10%. Inoltre l’ottima risposta alla collezione primavera-estate 2026, pongono le basi per un 2026 all’insegna della crescita.

 

Azioni Brunello Cucinelli: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come stanno rispondendo le azioni Brunello Cucinelli sulla Borsa italiana. Con volumi già superiori alla media giornaliera mensile è una seduta all’insegna degli acquisti, con i prezzi che si portano sui 103 euro. Il movimento odierno che dà forza al recupero delle ultime giornate, ha spinto le quotazioni oltre l’indicatore daily del Supertrend.

Dal punto di vista operativo le attese sono di una prosecuzione degli acquisti, prima verso i 106 euro, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e successivamente i top degli ultimi due mesi in area 110 euro. Nel caso in cui anche queste ultime aree dovessero essere messe alle spalle, dovremmo assistere a una continuazione degli acquisti verso i 113 euro e successivamente i 120 euro.

Al contrario la perdita dei 98,5 euro, che rappresentano i minimi di questa ottava, potrebbe essere sfruttata per aprire delle posizioni ribassiste. In questo caso si avrebbe un primo obiettivo sui minimi degli ultimi 4 mesi in area 95 dollari. L’eventuale perdita di tali aree dovrebbe aprire la strada per un test sul bottom del 2025 situati sugli 88 dollari. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi sostegni, per evitare un deciso deterioramento del quadro grafico che avrebbe come prossimi obiettivi i minimi del 2024 in area 80 dollari, con target intermedi sugli 85 dollari.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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