Azioni Campari: i target dopo il forte rialzo post risultati

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In una Piazza Affari che rimane volatile in scia al conflitto in Medio Oriente, si mettono in luce le azioni Campari che sfruttano i dati del 2025 comunicati dal gruppo nella serata di ieri. Questi sono stati contrassegnati non solo da una crescita organica sostenuta dalle vendite, ma anche da una diminuzione della leva finanziaria

Nello specifico, l’utile netto è aumentato del 2,7% a 386 milioni di euro, mentre quello rettificato è cresciuto del 71,7% a 346 milioni di euro. Il risultato operativo (ebit) rettificato è aumentato del 5,4% a 637 milioni di euro, con un margine cresciuto di 60 pb al 20,9%. Il margine operativo lordo rettificato si è apprezzato del 7,6% a 785 milioni di euro, con un margine del 25,7%.

Grazie alla generazione di cassa e all’impatto delle dismissioni degli asset no core, l’indebitamento è sceso del 18% a 1,95 miliardi di euro. Grazie ai dati presentati Il consiglio di amministrazione ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a 0,1 euro per azione, rispetto agli 0,065 euro dell’esercizio precedente, con un incremento del +54% e un payout ratio del 35%. Guardando all’anno in corso il Ceo del Gruppo, Simon Hunt, ha sottolineato di aspettarsi un proseguimento della crescita delle vendite e di un ulteriore miglioramento della redditività. Nel lungo periodo l’azienda continuerà a focalizzarsi sui brand strategici, cercando di accelerare la sua espansione geografica.

 

Azioni Campari: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le prospettive delle azioni Campari sulla Borsa italiana. Con volumi già doppi rispetto alla media giornaliera mensile è una seduta in deciso rialzo per il titolo Campari che, con un guadagno dell’11%, si porta in direzione dei 6,6 euro. Con un’impostazione di breve e medio periodo ascendente, le attese sono di una continuazione del trend verso i top degli ultimi 17 mesi posti in area 6,75-6,80 euro.

Nel caso in cui questi livelli dovessero essere superati, si avrebbe un ulteriore rafforzamento della struttura grafica. I prossimi obiettivi rialzisti sarebbe situati sui 7 euro e successivamente i 7,15-7,20 euro. Oltre queste aree le azioni dovrebbero andare a chiudere il gap-down lasciato aperto nell’ottobre del 2024 in area 7,76 euro.

In questo contesto eventuali prese di beneficio verso i 6,20-6,15 euro, dove troviamo la trendline ascendente che parte dai minimi toccati ad inizio gennaio, potrebbero essere valutate come nuove occasioni di acquisto.

Al contrario la perdita dei livelli appena menzionati dovrebbe aprire le porte alla chiusura del gap-up lasciato aperto in queste ore nei pressi dei 6,05 euro. La mancata tenuta di questi supporti dovrebbe far proseguire le vendite verso i 5,95 euro, dove transita sia la media mobile di lungo periodo che l’indicatore daily del Supertrend. La violazione di questi ultimi sostegni tornerebbe a indebolire il quadro grafico con possibili ulteriori discese verso i 5,75 euro e a seguire i minimi degli ultimi 4 mesi in area 5,40-5,45 euro.

 

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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