Azioni Campari in rally con i conti di Pernod Ricard, quali i prossimi target?

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Sulla Borsa italiana è una giornata all’insegna dell’euforia per le azioni Campari, con le quotazioni che, dopo i minimi di periodo toccati nella scorse sedute, si spingono sui massimi delle ultime tre settimane. A impattare sul sentiment odierno è il clima positivo che si respira sul settore degli spirits, dopo i risultati della francese Pernod Ricard. Il gruppo francese ha comunicato prima dell’inizio delle contrattazioni i dati del primo trimestre fiscale 2026, che sono stati impattati non solo dal calo della domanda in Cina ma anche dai dazi Usa.

Tuttavia, se i ricavi sono scesi del 14,3% a 2,38 miliardi di euro, ma in linea con il consenso degli analisti, Pernod Ricard ha confermato la guidance per quanto riguarda l’esercizio 2026. Questo grazie sia a un progressivo recupero delle vendite nel corso della seconda parte dell’anno che a una tenuta dei margini. Inoltre, entro il 2028-2029 la società prevede una crescita delle vendite annue tra il 6%-8%, con una generazione di cassa che dovrebbe avvicinarsi al miliardo di euro.

Tornando a Campari, la sua esposizione in Cina abbastanza contenuta e la tenuta di alcuni mercati come quello canadese, turco e giapponese, sono segnali incoraggianti per i numeri che l’azienda italiana comunicherà il prossimo 29 ottobre. A questo riguardo, gli analisti si aspettano ricavi pari a 750 milioni di euro, in aumento del 2,6% su base organica, trainati dall’area Emea, mentre le Americhe dovrebbero registrare un leggero calo. Ulteriore appuntamento importante per il gruppo italiano sarà lo Strategy day che si terrà il prossimo 6-7 novembre, durante il quale verranno affrontati temi come le prospettive di crescita a medio termine, l’efficienza dei costi e la razionalizzazione del portafoglio.

 

Azioni Campari: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Campari a Piazza Affari. Con volumi superiori alla media giornaliera mensile, è una seduta al momento all’insegna degli acquisti, con un guadagno vicino al 4% in direzione dei massimi delle ultime settimane in area 5,65 euro. Il superamento di questi livelli, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, andrebbe a rafforzare nel breve periodo la struttura grafica con possibili allunghi verso i 5,80 euro. Nel caso in cui le azioni dovessero lasciarsi alle spalle queste aree, dove transita la media mobile di lungo periodo, dovremmo aspettarci ulteriori apprezzamenti prima in direzione dei 6 euro e successivamente i 6,15-6,20 euro.

Al contrario, la perdita dei minimi della passate settimane in area 5,35-5,30 euro, dovrebbe spingere velocemente le azioni a rivedere il bottom annuale sui 5,10 euro. Fondamentale sarà la tenuta di tali aree per evitare un pericolosi indebolimento del quadro grafico di lungo periodo. In quel caso dovremmo aspettarci ulteriori ribassi prima in direzione dei 4,75-4,70 euro e a seguire i 4,60-4,50 euro, che rappresentano i minimi dal febbraio 2017.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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