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Azioni Carel Industries: shopping in Norvegia e aumento di capitale in vista, cosa fare?

Azioni Carel Industries: shopping in Norvegia e aumento di capitale in vista, cosa fare?

Cosa fare in Borsa con le azioni Carel Industries? Il gruppo attivo nella produzione di componenti per raggiungere alta efficienza energetica nei mercati del condizionamento dell’aria e della refrigerazione ha sottoscritto un accordo vincolante per acquisire una partecipazione del 82,4% in Kiona Holding, società prop-tech norvegese leader nella fornitura di soluzioni Software as a Service (SaaS) per l’ottimizzazione del consumo energetico e la digitalizzazione degli edifici nei settori della refrigerazione commerciale e industriale, nonché nei settori multi-residenziale, commerciale e pubblico.

Valutazione di 210 milioni. Il prezzo per l’acquisizione implica un Enterprise Value riferito al 100% della Società di 2,35 miliardi di corone norvegesi (210 milioni di euro), su una base cash-free e debt-free. Tale valore prende in considerazione un Cagr (crescita aggregata) dei ricavi atteso nel periodo 2021-2023 di circa il 19% che sottintende un fatturato previsto per il 2023 di 285 milioni di corone (25 milioni di euro). È previsto, inoltre, un solido target di redditività (Ebitda margin) tra il 20% e il 25%.

Undici acquisizioni in cinque anni. Si prevede che la transazione sia interamente finanziata mediante una combinazione di nuovi finanziamenti (accesi con Mediobanca), linee di credito esistenti e disponibilità di cassa. La chiusura dell’operazione è prevista entro il terzo trimestre del 2023 ed è soggetta alle necessarie approvazioni regolamentari e altre tipiche condizioni di closing.

“L’operazione conclusa in data odierna costituisce l’undicesima acquisizione di Carel Industries a partire dalla quotazione in Borsa avvenuta cinque anni fa e conferma ancora una volta la sua capacità di perseguire con coerenza e tempestività gli ambiziosi obiettivi di crescita per linee esterne”, ha commentato il Ceo Francesco Nalini. “Nello specifico, l’acquisizione di Kiona, eccellenza nel settore di riferimento con ricavi in forte crescita e una robusta profittabilità, si inserisce in maniera assolutamente coerente all’interno della strategia del gruppo volta a rafforzare il proprio posizionamento nel settore dei servizi digitali orientati all’efficientamento energetico – ha aggiunto – Inoltre, la combinazione del know-how, dell’expertise e del capitale umano delle due società garantirà la possibilità ad entrambe di giocare un ruolo da protagonisti in tale mercato, sia in Europa sia in altre aree geografiche, aprendo nuove opportunità di business in uno scenario nel quale il risparmio energetico rappresenterà una delle sfide planetarie più importanti dei prossimi decenni”.

Aumento di capitale. È inoltre previsto che il prossimo CdA di Carel Industries, al fine di mantenere una struttura del capitale flessibile che permetta al gruppo di continuare a perseguire future opportunità di crescita, decida di sottoporre all’approvazione dell’assemblea straordinaria degli azionisti un aumento di capitale mediante emissione di azioni ordinarie fino a 200 milioni di euro (comprensivo di eventuale sovrapprezzo), da completarsi indicativamente entro la fine dell’anno in corso.

 

Azioni Carel Industries: quotazioni rimbalzano sul supporto in area 25 euro

Quotato sul listino Euronext STAR Milan, il titolo Carel Industries sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+2,2%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 25,70, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 25,55.

Dopo l’importante rialzo verificatosi nel mese di maggio, e la successiva accelerazione dei primi giorni di giugno, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta fino ad annullare quasi tutti i guadagni accumulati fino ad allora. Dal massimo toccato sul livello 28,60 lo scorso 19 giugno, infatti, è possibile tracciare una ben delineata trendline discendente, con pochi rimbalzi e molte sedute consecutive negative. Di conseguenza, una struttura grafica piuttosto compromessa in senso ribassista. L’unico aspetto positivo potrebbe essere rappresentato dal fatto che nelle ultime due giornate i corsi siano rimasti aggrappati (lunedì 14) e poi siano rimbalzati (proprio ieri) sul supporto presente a quota 25 euro. Pur sapendo che non ci sono evidenti segnali di inversione, i trader più aggressivi potrebbero trovare interessante entrare sul già citato supporto (mettendo uno stop loss molto stretto) ipotizzando un immediato rialzo, anche solo di corto respiro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 25,70 con target nell’intorno dei 26,60 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 25 con obiettivo molto vicino al livello 24,10. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre sia l’indicatore Supertrend che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti solo a metà luglio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.


L’andamento di breve termine del titolo CAREL INDUSTRIES

AUTORE

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Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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