Il Consiglio di amministrazione di Centrale del latte, terzo operatore italiano del mercato del latte fresco e a lunga durata, ha recentemente approvato il bilancio d’esercizio 2025, evidenziando un fatturato pari a 351,5 milioni di euro, in aumento dello 0,5% rispetto ai 349,7 milioni di euro del 2024, grazie all’effetto combinato di crescita organica e di un prezzo di vendita più elevato per gli effetti inflazionistici.
Il margine operativo lordo si è assestato a 26,2 milioni di euro, in crescita del 3,96%, grazie al contributo dei maggiori volumi di vendita e di una migliore redditività che ha caratterizzato l’ultimo trimestre, stimolato dalla deflazione del mercato lattiero, mentre il reddito operativo è risultato di 10,4 milioni di euro, con un incremento del 6,3% in confronto all’anno precedente. L’utile netto, di conseguenza, è stato pari a 4,6 milioni di euro, con un aumento del 5,2%.
Il Cda, inoltre, ha proposto di destinare l’utile d’esercizio per il 5% a riserva legale e per il restante 95% a riserva straordinaria, senza elargire dividendi per il 2026 coerentemente con la strategia di rafforzamento finanziario della società.
Azioni Centrale del latte, le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 5,25
Quotate sul listino di Borsa Italiana, le azioni Centrale del latte sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,27%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 4,84, per poi andare a chiudere poco distante sul finale a quota 4,80.
Successivamente al massimo relativo toccato lo scorso 2 febbraio sul livello 5,75, i titoli Centrale del latte hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un prolungato movimento ribassista, sempre posizionato al di sotto di una ben delineata trendline discendente e senza mai effettuare fisiologici recuperi periodici, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 3,84 (23 marzo).
Da quel momento i corsi stanno reagendo un solido rimbalzo che ha buone probabilità di accelerare anche nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 5,25. L’inversione di tendenza, infatti, sembrerebbe confermata anche grazie alla presenza sul grafico daily di una configurazione a U di stampo rialzista. Anche se il trend positivo è già iniziato, comunque, Centrale del latte risulta essere ancora una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 4,84 con target nell’intorno dei 5,25 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 4,75 con obiettivo molto vicino al livello 4,30. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti dalla scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.

L’andamento di breve termine delle azioni CENTRALE DEL LATTE









