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Azioni Coinbase: la trimestrale tornerà ad indebolire i prezzi?

Azioni Coinbase: la trimestrale tornerà ad indebolire i prezzi?

A Wall Street nell’ultima seduta della settimana tra gli osservati speciali troviamo Coinbase, in scia ai dati trimestrali comunicati dalla società nella serata di ieri. Nello specifico l’azienda, che opera essenzialmente nel settore del Blockchain e delle criptovalute, ha visto nel terzo trimestre un fatturato a 674,15 milioni di dollari rispetto ai 590,34 milioni di dollari di un anno fa, battendo le attese degli analisti poste a 653,6 milioni di euro. Nel periodo in corso la perdita netta è stata di 2,27 milioni di dollari rispetto ai 544,64 milioni di dollari di un anno fa. La perdita per azione  è stata di 0,01 dollari, in calo rispetto ai 2,43 dollari di un anno fa e meglio del consensus posto a -0,53 dollari per azione. Per quanto riguarda i volumi di trading di criptovalute nel terzo trimestre questi si sono attestati a 11 miliardi di dollari, rispetto ai 26 miliardi di dollari che si erano avuti nello stesso periodo del 2022 e segnalando un trend in calo che si era registrato anche nel secondo trimestre dell’anno in corso.

Nell’arco dei primi 9 mesi il fatturato è stato di 2,154 miliardi di dollari rispetto ai 2, 565 di dollari che si erano registrati nello stesso periodo dell’anno precedente. La perdita netta è stata di 178,57 milioni di dollari rispetto ai 2,067 miliardi di dollari di un anno fa. In questo contesto la perdita base per azione è stata di 0,76 dollari rispetto ai 9,37 dollari di un anno fa. Ricordiamo infine che Coinbase ha una causa in corso con la Sec, essendo stata citata in giudizio insieme a Binance con l’accusa di aver negoziato almeno 13 asset di criptovalute  senza registrarli presso l’autorità di regolamentazione.

 

Azioni Coinbase: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere quali sono le attese per le prossime sedute. Dopo aver chiuso la giornata di ieri all’insegna degli acquisti, la quarta consecutiva, con i pressi che si sono spinti in direzione dei massimi degli ultimi due mesi in area 84,6-85 dollari, la giornata odierna si dovrebbe aprire all’insegna della debolezza con i prezzi che tornano in direzione degli 80 dollari. Nel breve termine fondamentale sarà la tenuta di questi livelli per evitare una continuazione delle prese di beneficio prima verso i 77 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e successivamente i minimi degli ultimi mesi in area 70,5 dollari. Dal punto di vista operativo la violazione di queste aree, dove troviamo anche la media mobile di lungo periodo, andrebbe ad indebolire il quadro grafico con possibili ulteriori discese fin verso la soglia dei 60 dollari.

Al contrario il superamento degli 85 dollari aprirebbe le porte ad una continuazione degli acquisti prima verso i 90 dollari ed in seguito in direzione dei 100 dollari. Sara solo con il superamento di quest’ultime aree resistenziali, che l’azione vedrebbe aumentare le chance di andare a rivedere i massimi annuali posizionati nei pressi dei 110 dollari. L’eventuale break di tali livelli andrebbe a migliorare la struttura grafica, con target ambiziosi posti fin verso i 150 dollari con obiettivi intermedi sui 130 dollari.

 

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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