Crédit Agricole mira a realizzare un utile netto pari a 8,5 miliardi nel 2028, con un ritorno sul capitale tangibile (Rote) oltre il 14%. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo piano a medio termine Act 2028, con cui la Banque Verte vuole “essere una banca vincente, leader in Europa, nelle transizioni e nelle nuove tecnologie”. L’istituto sottolinea che “questi obiettivi di trasformazione e accelerazione si riflettono nel raggiungimento di tre obiettivi strategici entro quella data: 60 milioni di clienti, quasi il 60% dei ricavi generati fuori dalla Francia e un rapporto cost/income al di sotto del 55%”.
Per l’Italia, secondo mercato del gruppo, Crédit Agricole fissa l’obiettivo di 6,5 milioni di clienti e un contributo del 20% agli utili di gruppo. Per raggiungere questi target punterà “sull’aumento del cross-selling, sulla diversificazione dei canali di distribuzione, sul rafforzamento del brand e sullo sviluppo di una banca digitale per i professionisti”. Il tutto “pur rimanendo attenta alle opportunità di crescita esterna in Italia”.
In particolare, “siamo molto attenti a quanto Banco Bpm potrebbe offrirci in un piano di fusione e, se così fosse, lo vedremmo molto positivamente”. Lo ha dichiarato il ceo di Crédit Agricole, Olivier Gavalda, parlando con in giornalisti a Parigi. “Al momento ci stiamo concentrando sulla nostra crescita organica e sulla capacità di svilupparci da soli in Italia», ha aggiunto. La banca francese è il primo azionista di Banco Bpm con una quota del 20%: a luglio l’istituto ha chiesto a Bce l’autorizzazione a salire sopra questa soglia con l’obiettivo di rafforzare il proprio investimento ma «senza voler esercitarne il controllo”.
Azioni Crédit Agricole: le quotazioni puntano verso la resistenza in area 16,800
Quotate sul mercato Euronext di Parigi, le azioni Crèdit Agricole sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,27%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 16,535, per poi ritracciare leggermente sul finale andando a chiudere a quota 16,500.
Dall’inizio del mese di agosto i corsi si stanno muovendo all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 15,400 e 17,200, dove non sono certamente mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”.
Ora, poiché le quotazioni sono recentemente rimbalzate dalla soglia inferiore della congestione, cui si aggiunge la presenza di minimi crescenti grazie ai quali è possibile tracciare una trendline ascendente, per l’immediato futuro è lecito attendersi la prosecuzione della tendenza rialzista in corso con l’obiettivo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile in area 16,800.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 16,535 con target nell’intorno dei 16,800 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 16,400 con obiettivo molto vicino al livello 16,010. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio novembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 59.

L’andamento di breve termine delle azioni CREDIT AGRICOLE









