Azioni Danieli: cosa fare dopo il maxi-contratto da 1 miliardo in Svezia

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La scorsa settimana Danieli si è aggiudicata, dal colosso siderurgico Ssab, il contratto per la fornitura tecnologica completa del nuovo impianto per prodotti piani di Luleå in Svezia. Lo stabilimento del produttore scandinavo avrà una capacità annua di 2,5 milioni di tonnellate di acciai speciali e sarà composto da due forni DigiMelter con alimentatore Q-One, da un impianto innovativo per la metallurgia secondaria, da un laminatoio per nastri (Quality strip production) oltre a tutti gli impianti ausiliari per il trattamento dell’acqua e dei fumi.

Inoltre, l’impianto sarà alimentato con una miscela di Dri 100% carbon fossil free proveniente dall’impianto dimostrativo Hybrit di Gällivare, oltre che da rottami riciclati. Il valore complessivo dell’ordine firmato da Danieli è di circa 1 miliardo di euro, pari a circa un terzo della raccolta ordini attesa a fine 2025, che sarà pagato con l’utilizzo di un Sace backed long-term facility, un prestito a lungo termine garantito da Sace, la società pubblica italiana che supporta le imprese esportatrici.

L’avvio del contratto è previsto per la fine del 2028, con piena capacità operativa un anno dopo. L’investimento rappresenta un passo significativo nella strategia di Ssab di conquistare una posizione di leadership nel settore degli acciai speciali di alta gamma e premium price per una produzione a zero emissioni. Una volta completato, l’azienda smantellerà l’attuale sistema di produzione basato sull’altoforno di Luleå, riducendo le emissioni di CO2 della Svezia del 7%, oltre alla diminuzione del 3% ottenuta con la conversione dello stabilimento di Oxelösund.

Per Equita Sim la notizia arrivata dalla Svezia è importante per Danieli, in quanto l’ordine è uno dei più grandi vinti dalla società nella sua storia e incrementa notevolmente la visibilità sull’evoluzione della divisione Plant-making. Inoltre, dato il contenuto tecnologico “pensiamo si tratti di un ordine a buona marginalità: a doppia cifra. Continuiamo a pensare che le attuali valutazioni delle azioni Danieli, sui minimi storici: multiplo p/e 2025-2026 di 8-7,5 siano ingiustificate e offrano un’interessante opportunità di ingresso nel titolo”, hanno concluso gli analisti, ribadendo il rating buy e il target price a 41 euro.

 

Azioni Danieli: le quotazioni raggiungono la resistenza in area 33,50

Le azioni Danieli sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance molto positiva registrata nella seduta di ieri (+3,86%). Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 33,70, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 33,35.

In seguito a un prolungato periodo di lateralità, durato tra novembre 2024 e la metà di febbraio 2025, compreso tra i livelli 23,45 e 25,65, l’azione ha ricominciato a prendere direzionalità con un rapido movimento rialzista che ha arrestato la propria corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 33,50 (10 marzo).

Da quel momento i corsi hanno subito una violenta correzione che si è appoggiata sul supporto posto a 24,10 euro (7 aprile), annullando tutti i precedenti guadagni, per poi riprendere subito quota con un repentino rally rialzista che ha permesso al mercato di creare una configurazione a V, fino a raggiungere le quotazioni attuali in linea con i già citati massimi precedenti.

Considerando che quest’ultima salita è avvenuta senza mai alcun ritracciamento degno di nota, e trovandosi le azioni Danieli alle prese con una resistenza davvero importante, per l’immediato futuro è lecito attendersi una pausa di consolidamento delle posizioni in essere, con un leggero storno che potrebbe riportare i prezzi fin verso il primo supporto individuabile in area 30,30, anche con lo scopo di ricoprire il gap up rimasto aperto dallo scorso 2 maggio.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 33,70 con target nell’intorno dei 34,70 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 32,55 con obiettivo molto vicino al livello 31,55. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a fine aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato vicino all’area di “ipercomprato” sul livello 70.


L’andamento di breve termine del titolo DANIELI&C.

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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