De Longhi, società attiva nella produzione di prodotti di riscaldamento, climatizzazione, cottura e macchine del caffè, ha comunicato al mercato i risultati economico-finanziari dei primi nove mesi del 2025. L’azienda ha concluso il periodo in esame con ricavi pari a 2,46 miliardi di euro, in crescita del 10,4% rispetto ai 2,23 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’esercizio precedente.
In forte miglioramento anche il margine operativo lordo, salito da 335,8 milioni a 389,5 milioni di euro (+16%) e, di conseguenza, la marginalità è migliorata dal 15,1% al 15,8%. L’utile netto è cresciuto a 187,6 milioni di euro, dai 173,8 milioni contabilizzati nei primi nove mesi del 2024. A fine settembre la posizione finanziaria netta era positiva per 308,7 milioni di euro, però in calo rispetto ai 643,2 milioni di inizio anno.
Sulla base di questi conti il management di De Longhi ha rivisto al rialzo la guidance per l’intero 2025, stimando una crescita dei ricavi tra il 7,5% e l’8,5% con un margine operativo lordo compreso tra i 610 e i 620 milioni di euro.
Azioni De Longhi: le quotazioni sono alle prese con la resistenza in area 35 euro
Quotate a Piazza Affari, le azioni De Longhi sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-0,46%). Dopo un’apertura al di sotto della chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 34,40 e 35, per poi andare a chiudere sul finale a quota 34,84.
In seguito al massimo relativo segnato lo scorso 3 ottobre sul livello 32,58, i titoli De Longhi hanno radicalmente invertito la propria rotta con un violento movimento ribassista che si è arrestato solo in prossimità del supporto presente a quota 27,96 (16 ottobre).
Da quel momento i corsi hanno reagito con un prolungato rimbalzo, sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente e accentuato dal +14,22% realizzato nella giornata del 12 novembre, fino a raggiungere la resistenza posta in area 35 euro (doppio massimo daily).
Trattandosi quest’ultima figura come un evidente pattern di inversione, per l’immediato futuro è lecito attendersi un ritracciamento, almeno di corto respiro, che riporti le quotazioni fin verso il primo supporto individuabile a quota 33. Solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente a mercato essendo De Longhi ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 35 con target nell’intorno dei 36,24 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 34,40 con obiettivo molto vicino al livello 33. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio novembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 66.

L’andamento di breve termine delle azioni DE LONGHI









