Azioni De’ Longhi: cosa fare dopo la trimestrale migliore delle attese

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De’ Longhi, gruppo specializzato nel settore dei piccoli elettrodomestici, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi pari a 755,2 milioni di euro, registrando una crescita del 14,6% su base annua. L’utile netto è stato di 57,4 milioni e ha visto un aumento dell’11,7%. Numeri che risultano superiori alle stime degli analisti. Il margine operativo lordo adjusted è stato pari a 116,3 milioni di euro, corrispondente al 15,4% dei ricavi, rispetto al 14,2% dello scorso anno, mentre la posizione finanziaria netta è risultata positiva per 482,8 milioni.

La società ha messo a segno un’evidente crescita, trainata dalla divisione Household in espansione con un tasso del 7,2% e da quella Professionale che ha accelerato del 22%. In particolare, come si legge in una nota, in entrambi i segmenti l’area caffè ha rappresentato il 65% del fatturato del gruppo, beneficiando della crescita in tutte le regioni geografiche. L’Asia-Pacifico ha segnato la maggiore espansione (+22,8%), mentre l’Europa si è attestata al primo posto per il fatturato con 496,7 milioni (+10,3%).

“Il gruppo sta crescendo più del mercato, pur mantenendo allo stesso tempo un livello di marginalità fra i migliori del settore”, ha affermato l’amministratore delegato Fabio De’ Longhi. “Alla luce di queste azioni e dei trend favorevoli osservati dall’inizio dell’anno, nonostante le recenti dinamiche nel mercato americano, riaffermiamo la guidance per il 2025, con ricavi in crescita fra il 5% e il 7% e un mol adjusted di circa 580-600 milioni”.

 

Azioni De’ Longhi: quotazioni in ribasso puntano verso il supporto a 27,50

Le azioni De’ Longhi sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri (+0,97%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 28,24, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un massimo a quota 29,16, andando a chiudere sul finale poco distante a 29,02 euro.

In seguito al massimo relativo battuto lo scorso 26 febbraio sul livello 34,82, l’azione ha iniziato a perdere costantemente valore con un prolungato movimento ribassista, accentuato anche dalla vistosa accelerazione avvenuta nei primi giorni di aprile, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 23,28 (7 aprile).

Da quel momento i corsi hanno reagito con un timido rimbalzo che però non è riuscito ad andare oltre la soglia dei 31,56 euro, per poi ricominciare a scendere fino alle quotazioni attuali con una sequenza di ben 4 giornate consecutive negative (esclusa ieri).

Per l’immediato futuro, quindi, è lecito attendersi la prosecuzione del trend ribassista in corso che possa riportare i prezzi fin verso il primo supporto individuabile in area 27,50, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend. Solo a quel punto si potrà entrare nuovamente a mercato ipotizzando un più solido recupero, almeno di corto respiro.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 29,06, con target nell’intorno dei 29,74 euro (per ricoprire il gap down rimasto aperto dal 19 maggio), mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 28,24 con obiettivo molto vicino al livello 27,50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi delle azioni De’ Longhi stazionare ancora al di sopra sia dell’indicatore Parabolic Sar che della media mobile a 25, diventati rialzisti a fine aprile. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 49.


L’andamento di breve termine delle azioni DE’ LONGHI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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