In una Piazza Affari che viaggia in deciso territorio negativo, le azioni Diasorin non si arrendono alle vendite e riescono a mantenersi vicini ai livelli della parità. A impattare positivamente sul sentiment degli operatori è il nuovo accordo firmato dall’azienda, leader a livello globale nel settore della diagnostica molecolare, con la statunitense McKesson Medical Surgical. L’intesa prevede la distribuzione da parte di quest’ultima della piattaforma molecolare Point of Care Liaison Nes, negli studi medici e nei centri di cure urgenti statunitensi.
Il primo test autorizzato dalla Fda, il pannello Flu A/B, RSV & Covid-19, potrà quindi essere utilizzato anche dai pazienti al di fuori dei tradizionali laboratori ospedalieri. Il settore “non acuto” statunitense, ovvero della diagnostica esterna agli ospedali, potrà rappresentare una significativa opportunità di crescita per l’azienda guidata da Carlo Rosa, grazie agli oltre 130.000 laboratori situati presso studi medici e siti di testing decentralizzati che eseguono test respiratori ogni anno.
L’accordo si inserisce nell’attuale organizzazione commerciale di Diasorin negli Stati Uniti e nel recente accordo di distribuzione annunciato sempre oltreoceano, il cui obiettivo è sia quello di accelerare la penetrazione nel segmento ospedaliero che di supportare l’accesso ai principali Integrated Delivery Network statunitensi.
Azioni Diasorin analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a scoprire come si stanno comportando le azioni Diasorin in Borsa italiana. Con volumi al momento non eccezionali è una seduta cauta, con le quotazioni che scambiano vicine ai valori di ieri in area 63,8 euro.
Con un’impostazione di fondo al ribasso, la perdita dei minimi odierni situati sui 63 euro, dovrebbe far proseguire il trend discendente. In questo caso i prossimi obiettivi sarebbero situati sui 62 euro e a seguire la soglia dei 60 euro. La perdita di queste aree dovrebbe spingere le azioni a mettere sotto pressione i minimi degli ultimi 7 anni posizionati. La violazione di questi ultimi livelli andrebbe a indebolire ulteriormente la struttura grafica di fondo, aprendo a strada a ulteriori discese prima in direzione dei 55 euro e successivamente i 53-52,5 euro.
Al contrario, solo con il superamento dei massimi dell’ultimo mese situati sui 71 euro, dove troviamo anche l’indicatore daily del Supertrend, che si avrebbe un primo segnale di allentamento della pressione ribassista. Sopra queste aree il prossimo obiettivo sarebbe posto sui 75 euro e a seguire i top degli ultimi 4 mesi in area 76,5-77 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo. Nel caso in cui queste aree dovessero essere messe alle spalle, si avrebbe un rafforzamento del quadro grafico di medio termine. I prossimi target sarebbero posti sugli 80 euro e successivamente gli 85 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la trendline ascendente che parte dai massimi toccati nel novembre del 2024 e congiunge i top di gennaio 2025.
DISCLAIMER
Le analisi in oggetto non sono state sponsorizzate dall’emittente o dall’intermediario menzionato. Le informazioni contenute non devono essere considerate né interpretate come consulenza in materia di investimenti. Eventuali punti di vista e/o opinioni espressi non sono intesi e non devono essere interpretate come raccomandazioni o consigli di investimento, fiscali e/o legali. BORSAEFINANZA SRL non si assume alcuna responsabilità per azioni, costi, spese, danni e perdite subite a seguito di informazioni, punti di vista o opinioni presenti nelle analisi di borsaefinanza.it. Prima di intraprendere decisioni di investimento, invitiamo gli utenti a leggere la documentazione regolamentare sempre disponibile per legge sui siti degli emittenti ed ottenere una consulenza professionale. Qui è possibile trovare le informazioni sul produttore dell’analisi









