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Azioni Digital Bros: nuovi minimi in arrivo dopo i conti?

In questa immagine, tratta da una foto di Eric McLean, si vede un appassionato di videogame impegnato in una partita

A Piazza Affari nell’ultima seduta della settimana si muovono le azioni Digital Bros, oggetto di forti volumi in scia ala pubblicazione dei dati del primo trimestre fiscale comunicati dall’azienda nella serata di ieri. Nello specifico la società, operante nell’ambito dello sviluppo, produzione e distribuzione di videogiochi, ha chiuso i primi tre mesi con ricavi lordi che passano dai 22,4 milioni di euro del 2022 agli attuali 20,2 milioni di euro e con un margine operativo lordo (ebitda) a 2,3 milioni di euro pari all’11,2% dei ricavi netti consolidati, rispetto ai 5,2 milioni del periodo luglio-settembre 2022.

Nel periodo in corso il risultato netto (ebit) è negativo per 3,2 milioni di euro, rispetto a +2,2 milioni di euro di dodici mesi fa. La società, guidata dai fratelli Galante, ha registrato una perdita netta di 3,1 milioni di euro rispetto all’utile netto di 3,1 milioni di euro al 30 settembre dello scorso anno. Su questi numeri hanno impattato le condizioni di mercato che rendono più complessa l’uscita di nuovi giochi, in particolar modo per quanto riguarda i titoli minori con budget limitati. Infine in linea con le attese è risultata la posizione finanziaria netta, in negativo per 51.559 mila euro rispetto ai 39.650 mila euro al 30 giugno 2023, in aumento a causa dei significativi investimenti che sono stati messi in campo.

 

Azioni Digital Bros: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stano comportando le azioni Digital Bros in scia a questi numeri. Con volumi in deciso aumento è una seduta all’insegna delle vendite. Dopo aver aperto in gap-down, i prezzi transitano nelle vicinanze degli 11 euro. Nel breve periodo fondamentale sarà la tenuta in chiusura di giornata dei minimi di periodo posti in area 10,50 euro, per evitare un pericoloso indebolimento del quadro grafico che farebbe proseguire il trend discendente in atto da oramai 24 mesi. In questo caso si avrebbe una continuazione delle vendite prima in direzione dei 10 euro e successivamente verso i minimi di marzo 2020 in area 7,5 euro.

Al contrario, solo con il superamento dei massimi di quest’ultima settimana situati vicino alla soglia dei 12 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, si aprirebbero le porte a un recupero con primo obiettivo sui 12,60 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, e a seguire verso ex minimi di luglio in area 13,25 euro. Dal punto di vista operativo la violazione al rialzo di queste aree resistenzali, dove transita la trendline discendente che parte dai massimi dello scorso mese di maggio, darebbe seguito a ulteriori acquisti i quali dovrebbero proiettare i prezzi prima verso i 15 euro e in seguito in direzione dei top dello scorso mese di settembre situati nelle vicinanze dei 17-17,10 euro, dove verrebbe messa sotto pressione la media mobile di lungo periodo.

 

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AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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