Azioni doValue, cosa fare a Piazza Affari dopo l’acquisto di Coeo

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Con volumi che al momento sono superiori 4 volte la media giornaliera mensile, è una seduta positiva per le azioni Dovalue che recuperano parte delle perdite delle passate giornate. A riportare gli acquisti sul titolo è la nuova acquisizione comunicata dalla società prima dell’apertura delle contrattazioni. Nel  dettaglio doValue, azienda attiva nei servizi di gestione e recupero crediti in Europa, ha firmato un accordo vincolante per acquistare il 100% di Coeo, per un importo di 350 milioni di euro.

Coeo è il più’ grande operatore mondiale nel segmento delle società’ di nuova generazione dedicate alla gestione di crediti basate su intelligenza artificiale. Inoltre fornisce servizi principalmente a clienti blue-chip in settori quali l’e-commerce, il buy now pay later, i pagamenti elettronici, le telecomunicazioni, la gestione dei parcheggi e le utilities in otto Paesi ed e’ ben posizionata per espandersi ulteriormente nel resto dell’Europa.

Con un portafoglio clienti che include grandi nomi dell’e-commerce, Coeo dovrebbe permettere a doValue di accelerare la diversificazione geografica e settoriale, puntando su mercati ad alto potenziale e su modelli operativi innovativi.

L’acquisizione, che è coerente con le linee guida del proprio Piano industriale 2024-2026, sarà finanziata con una linea bridge-to-bond da 325 milioni. Con questa operazione doValue prevede di generare ricavi consolidati nel 2026 di circa 800 milioni di euro e un Ebitda stimato il prossimo anno a circa 300 milioni di euro. Si stima inoltre che l’operazione avrà’ un effetto accrescitivo sull’utile per azione di oltre il 15% nel 2026, per superare il 30% nel 2027, senza includere eventuali sinergie.

 

Azioni doValue: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a scoprire le attese sulle azioni doValue nel breve e medio periodo. Con volumi in decisa accelerazione rispetto alle passate giornate, è una seduta in territorio positivo per il titolo doValue con i prezzi che, dopo essersi spinti in direzione dei 2,35 euro, passano si mano in area 2,22 euro. Nel breve periodo il superamento dei massimi intraday dovrebbe far proseguire gli acquisti, prima in direzione dei 2,40 euro e a seguire sui top degli ultimi 9 mesi in area 2,50 euro. L’eventuale superamento di queste aree resistenziali, dove troviamo l’indicatore daily del Supertrend, andrebbe a rafforzare il trend di medio periodo, con prossimi obiettivi i 2,60-2,65 euro e successivamente i 2,75 euro.

Al contrario la perdita dei minimi settimanali posizionati sui 2,06 euro dovrebbe far proseguire la fase correttiva, la quale avrebbe come primo target ribassista la soglia dei 2 euro. Sotto tali supporti dovremmo assistere a una continuazione della debolezza, con prossimi target gli 1,9 euro e successivamente gli ex massimi di inizio 2025 in area 1,85 euro. L’eventuale violazione di questi ultimi sostegni andrebbe a indebolire la struttura grafica, con possibili discese fin verso gli 1,75-1,70 euro.

 

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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