Le azioni Eli Lilly saranno tra gli osservati speciali a Wall Street nell’ultima seduta della settimana, in conseguenza di alcune notizie provenienti dalla Cina. Il gruppo farmaceutico a stelle e strisce ha comunicato che il suo farmaco per la perdita di peso tirzepatide, ha ricevuto l’approvazione degli enti regolatori cinesi. Si intensifica la concorrenza in con la rivale danese Novo Nordisk in un mercato chiave come quello asiatico. Le due società sono in competizione per aumentare la produzione nel mercato della perdita di peso che si stima possa raggiungere i 100 miliardi di dollari a livello globale entro la fine del decennio.
La tirzepatide è l’ingrediente attivo del farmaco per il diabete Mounjaro, anch’esso approvato in Cina, e del farmaco per la perdita di peso Zepbound. Da sottolineare che l’aumento vertiginoso della domanda di quest’ultimo ha spinto nei mesi passati l’azienda americana ad aumentare le previsioni di vendita annuale di 2 miliardi di dollari. Al momento Eli Lilly non ha specificato quando inizieranno le vendite in Cina e quante dosi saranno fornite.
Azi0ni Eli Lilly: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere quali sono le attese sull’azione Eli Lilly per la giornata odierna dopo una seduta in deciso territorio negativo ieri, con volumi ampiamente superiori alla media giornaliera mensile. Nel breve periodo il mancato recupero degli 855 dollari, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, dovrebbe far proseguire la discesa prima in direzione degli 800 dollari e successivamente verso i 765 dollari, dove transita la trendline ascendente che parte dai minimi di marzo dello scorso anno e si congiunge con quelli dello scorso mese di dicembre.
Dal punto di vista operativo, la violazione di questi supporti andrebbe a indebolire il quadro grafico di fondo, con possibili ulteriori discese prima verso i 700 dollari, dove troviamo la media mobile di lungo periodo, e a seguire i 672 dollari dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 5 febbraio.
Al contrario, la ripresa degli 855 dollari dovrebbe porre le basi per la ripresa degli acquisti, con un primo obiettivo i 900 dollari e in seguito i 925 dollari. Nel caso in cui questi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, l’azione andrebbe prima a chiudere il gap-down lasciato aperto 48 ore fa in area 938 dollari e a seguire i top assoluti situati sui 950 dollari. L’eventuale superamento di tali aree resistenziali andrebbe a rafforzare il trend primario con possibili ulteriori estensioni dei rialzi fin verso la soglia psicologica dei 1000 dollari.
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