Azioni ENAV pronte al volo dopo i dati di gennaio?

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A Piazza Affari è una seduta all’insegna della debolezza per le azioni Enav, nel giorno in cui Eurocontrol, l’organizzazione intergovernativa che controlla il traffico aereo, ha pubblicato il dato per il traffico di rotta per l’Italia. Questo rappresenta quasi il 70-75% dei ricavi del gruppo Enav, la società italiana che gestisce il servizio di controllo del traffico aereo nel territorio nazionale, ed è aumento del 7,1% nel mese passato in termini di unità di servizio, se confrontato con lo stesso periodo del 2024, quasi in linea con il consenso degli analisti per il 2025 a +6%.

In attesa dei conti del 2024, che verranno presentati il prossimo 31 marzo, sulle azioni Enav continuano a pesare le bocciature arrivate nelle passate settimane da diverse case d’affari. Queste si sono focalizzate sul reset regolatorio RP4, riferito al periodo 2025-2029, che dovrebbe portare a tariffe base più conservative delle attese e sull’aumento dei costi effettivi a conto economico, con possibilità di efficienze dei costi solo a partire dal 2028.

Di conseguenza sono state riviste al ribasso le stime per il periodo 2025-2029, con un margine operativo lordo a 265 milioni di euro contro i precedenti 322 milioni, e un utile netto sotto i 100 milioni di euro rispetto ai 135 milioni di euro. Questi numeri, nel caso dovessero essere confermati, potrebbero  mettere a rischio il dividend yield, atteso nel corso dei prossimi anni al 7%.

 

Azioni Enav: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si stanno comportando le azioni Enav sulla Borsa italiana. Con volumi al momento in diminuzione se confrontati a quelli degli ultimi giorni, è una giornata all’insegna della debolezza, con le quotazioni che transitano in area 3,46 euro. Con un’impostazione di fondo al ribasso, nel breve periodo per avere un segnale di forza i prezzi dovrebbero spingersi oltre le prime resistenze situate sulla soglia dei 3,5 euro.

Nel caso in cui questi livelli dovessero essere lasciati alle spalle, verrebbero poste le basi per un recupero che avrebbe come primo obiettivo i 3,60 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, e successivamente i 3,65 euro, che rappresentano i minimi dello scorso mese di agosto. Dal punto di vista operativo l’eventuale superamento di tali aree dovrebbe far proseguire gli acquisti fin verso i 3,75-3,80 euro.

Al contrario, il mancato superamento dei 3,5 euro aprirebbe le porte al ritorno delle vendite con un primo obiettivo i 3,43 euro e a seguire i minimi di periodo in area 3,376-3,38 euro. L’eventuale violazione di questi supporti andrebbe a indebolire ulteriormente il quadro grafico, con prossimi target i 3,30 euro e in seguito i minimi dell’anno passato situati sui 3,25 euro. Fondamentale diventerebbe la tenuta di questi ultimi sostegni, per evitare che le azioni Enav possano andare a rivedere i minimi del 2023 situati sotto la soglia dei 3 euro.

 

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Immagine di Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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