Eni e Kkr (fondo americano già protagonista dell’acquisto della rete Telecom Italia) hanno firmato il contratto per l’ingresso di Kkr nel capitale sociale di Enilive con il 25%, per un corrispettivo complessivo di 2,938 miliardi di euro.
La somma sarà corrisposta attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale in Enilive riservato a Kkr pari a 500 milioni e l’acquisto di azioni Enilive da Eni a fronte del pagamento di 2,438 miliardi. Il tutto corrispondente a una valutazione post-money pari a 11,75 miliardi in termini di equity per il 100% del capitale sociale di Enilive. Prima del completamento nell’operazione Eni effettuerà un aumento di capitale pari a 500 milioni per azzerare la posizione finanziaria netta.
“L’operazione – viene evidenziato a margine dell’annuncio – unisce la capacità di Eni di sviluppare business energetici a elevata crescita con l’esperienza di Kkr in qualità di investitore di lungo termine con un solido track record nei settori dell’energia e delle infrastrutture, contribuendo ulteriormente alla crescita di Enilive. Inoltre, l’investimento ottimizza la struttura del capitale di Eni, riducendone la posizione finanziaria netta e mantenendo in capo a Eni il consolidamento e il controllo di Enilive”.
“Questa operazione – ha commentato Alberto Signori, partner del team European Infrastructure di Kkr- si allinea perfettamente con la nostra visione di sostenere progetti trasformativi nel settore energetico in Europa. Grazie alla nostra piattaforma d’investimento globale dedicata al mondo delle infrastrutture ed expertise locale, siamo pronti a sostenere Enilive nell’accelerare il proprio impatto nella decarbonizzazione dei trasporti e ad espandersi a livello internazionale. Siamo entusiasti di contribuire alla crescita e al successo dell’azienda”.
“Siamo lieti dell’ingresso di un partner importante come Kkr in Enilive – ha aggiunto l’amministratore delegato di Enilive, Stefano Ballista – che garantirà uno straordinario supporto al nostro percorso di crescita e nella transizione verso un’offerta sempre più decarbonizzata per la mobilità sostenibile.
Azioni Eni: quotazioni in ampio trading range
Le azioni Eni sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, nonostante la performance positiva registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in gap up (subito ricoperto nell’intraday), le quotazioni hanno dapprima intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 14,396, per poi invertire drasticamente la rotta fino a raggiungere un minimo a quota 14,240, andando a chiudere sul finale non distante a 14,254 euro.
Dall’inizio del mese di settembre l’azione si sta muovendo all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 13,500 e 14,500. Nonostante l’apparente mancanza di direzionalità, non sono mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”. È molto probabile che questa congestione possa perdurare ancora a lungo prima che si intraprenda un trend definito, quindi è lecito aspettarsi una continuazione di tale ciclicità sempre sugli stessi livelli.
Poiché attualmente i corsi si trovano vicini alla soglia superiore della lateralità, per l’immediato futuro è prevedibile una nuova fase negativa che avvicini il titolo al primo supporto intermedio individuabile in area 14. Anche il pattern di analisi candlestick denominato “Inverted hammer” che si è formato ieri sul grafico, indicante una imminente inversione di tendenza, potrebbe essere il segnale di avvertimento di un prossimo periodo di debolezza.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 14,290 con target nell’intorno dei 14,500 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 14,240 con obiettivo molto vicino al livello 14. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a inizio ottobre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 52.

L’andamento di breve termine del titolo ENI









