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Azioni Eni: con news su Plenitude prezzi ritornano su top annuali?

Azioni Eni: news su Plenitude potrebbero riportare i prezzi sui top annuali?

A Piazza Affari quella odierna è al momento una giornata in leggero territorio positivo per le azioni Eni, con la società che nelle ultime ore è tornata a parlare della propria controllata Plenitude. Nello specifico in occasione dell’Italian Energy Summit il Ceo del cane a sei zampe, Claudio Descalzi, ha confermato che su Plenitude la società ha un piano di valorizzazione all’interno di un mercato che rimane ancora abbastanza instabile. Nel dettaglio il primo passo sul quale si sta lavorando è la ricerca di un partner strategico, con il quale si sta già parlando in modo da poter fissare un valore della società, e di conseguenza pensare all’Ipo che dovrebbe essere positiva sia in termini di valori economici che come crescita della società in tutti i suoi comparti.

Ma le notizie sulla controllata di Eni non finiscono qui, perchè in queste ore Plenitude ha inaugurato il suo primo parco fotovoltaico in Kazakhstan, presso il villaggio di Shaulder nella Regione del Turkistan. L’impianto, che avrà una capacità di 50 MW, va ad aumentare ulteriormente sia il portafoglio internazionale di Plenitude che la sua presenza, attraverso la controllata Arm Wind, nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili in Kazakhstan. Il parco, che si estende su una superficie di circa 100 ettari, è dotato di oltre 93mila pannelli solari e di una sottostazione elettrica che andrà a produrre fino a circa 90 GWh di energia all’anno, contribuendo in questo modo alla sviluppo della Regione del Turkistan.

 

Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come si è comportata l’azione nella giornata in corso. Con volumi in rallentamento rispetto alle sedute precedenti, questa odierna è una giornata in leggero rialzo per il titolo Eni con i prezzi che si spingono oltre i 15,20 euro.  Nel breve periodo le attese sono per una continuazione di quell’ultimo trend ascendente innescatosi nell’ultima parte dello scorso mese di giugno e che potrebbe spingere i corsi ad andare a mettere sotto pressione i massimi annuali posti in area 15,50 euro. Nel caso in cui tali aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, aumenterebbero le chance prima di spingersi verso i massimi del 2019 in area 16 euro e successivamente andare a rivedere i massimi del 2018 sui 16,85 euro

Al contrario la perdita dei 14,65-14,60 euro, dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend, aprirebbe la strada ad una fase correttiva più marcata con primo obiettivo i 14,30 euro, dove troviamo la media mobile a 50 giorni, e a seguire la soglia dei 14 euro. Nel caso in cui tali supporti dovessero essere violati al ribasso, si avrebbe una continuazione delle vendite con nuovi target ribassisti posti sui 13,50-13,60 euro, dove troviamo non solo la media mobile di lungo periodo ma anche la trendline ascendente che parte dai minimi di 12 mesi fa. Fondamentale sarebbe la tenuta di tali supporti per evitare sia un indebolimento della struttura grafica che la prosecuzione delle vendite fin verso la soglia psicologica dei 13 euro.

 

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AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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