Azioni Eni: cosa fare dopo l’investimento per il litio in Cile?

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Eni ha recentemente comunicato al mercato l’intenzione di entrare nel business degli accumuli elettrochimici (Bess), comunemente chiamate “batterie”, che non sono però quelle delle automobili, bensì gli impianti per immagazzinare energia elettrica. La scorsa settimana, infatti, il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha annunciato un accordo per estrarre litio in Cile e parallelamente ha inaugurato a Brindisi il cantiere per costruire la fabbrica per realizzare le Bess.

Per quanto riguarda le materie prime, Eni ha acquistato una quota pari al 25% di Black Giant, società cilena titolare di un progetto di sviluppo a Salar de Punta Negra, con un investimento di circa 225 milioni di dollari. Con una particolare tecnologia innovativa (“Direct Lithium Extraction”), la produzione di carbonato di litio partirà nel 2028 e a regime, nel 2030, sarà di 53mila tonnellate l’anno.

Con l’operazione, Eni otterrà la possibilità di approvvigionarsi fino al 25% della produzione complessiva a supporto della propria iniziativa avviata nell’area industriale di Brindisi, relativa alla realizzazione di una gigafactory per la produzione di Bess. Il nuovo cantiere appena inaugurato sarà un polo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo delle energie rinnovabili e per dare stabilità delle reti elettriche.

 

Azioni Eni: le quotazioni in rialzo puntano verso la resistenza sul livello 21,615

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Eni sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance negativa registrata nella seduta di venerdì (-1,19%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 20,675, per poi andare a chiudere sul finale poco distante a quota 20,755.

Partendo dal massimo relativo toccato lo scorso 7 aprile sul livello 25,015, i titoli Eni hanno sensibilmente modificato la propria direzionalità con un perdurante movimento ribassista, caratterizzato anche da una vistosa accelerazione negativa nella seconda metà di giugno, fino ad arrestare recentemente la caduta in prossimità del supporto presente a quota 19,870 (2 luglio).

Da quel momento i corsi hanno reagito con un timido rimbalzo che ha però buone probabilità di accelerare nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto la prima resistenza individuabile sul livello 21,615, dove transita anche l’importante indicatore Supertrend daily. Qualora il rialzo dovesse mostrarsi più robusto, il target successivo sarebbe rappresentato dalla ricopertura del gap down rimasto ancora aperto dallo scorso 15 giugno a quota 22,710.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 21,020 con target nell’intorno dei 21,615 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 20,675 con obiettivo molto vicino al livello 19,870. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Parabolic Sar mentre la media mobile a 25 è rimasta negativa da inizio giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 42.


L’andamento di breve termine delle azioni ENI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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