Azioni Eni: cosa fare dopo la scoperta di due giacimenti di gas in Libia?

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Il gruppo Eni ha recentemente annunciato di aver effettuato due nuove scoperte di gas in Libia per un totale di oltre 1.000 miliardi di piedi cubi nell’ambito di una campagna di esplorazione iniziata nei mesi scorsi.

Le perforazioni sono state effettuate nella formazione Metlaoui, il principale giacimento produttivo in quest’area del Mar Mediterraneo e i test sui pozzi hanno confermato come la capacità dei depositi sia di alta qualità.

I due nuovi pozzi, Bahr Essalam South 2 e Bahr Essalam South 3, si trovano a 85 chilometri al largo della costa, 16 chilometri a sud del giacimento di Bahr Essalam. Il gas prodotto sarà destinato al mercato interno libico, ma anche una buona parte esportato in Italia.

Azioni Eni, le quotazioni raggiungono un massimo sul livello 24,015

Quotate nell’indice Ftse Mib di Borsa Italiana, le azioni Eni sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-4,59%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 22,065, per poi recuperare parzialmente terreno sul finale andando a chiudere a quota 22,535.

In seguito al minimo relativo segnato lo scorso 8 gennaio sul livello 15,664, i titoli Eni hanno modificato radicalmente la propria direzionalità con un prolungato movimento rialzista, sempre posizionato al di sopra di una ben delineata trendline ascendente e senza mai effettuare fisiologici ritracciamenti periodici, fino ad arrestare la corsa in prossimità della resistenza presente a quota 24,015 (19 marzo).

Da quel momento i corsi stanno subendo uno storno che ha buone probabilità di accelerare negativamente nelle prossime giornate con lo scopo di raggiungere presto il primo supporto individuabile in area 20,760, dove transita anche la media mobile daily a 25 periodi. Poiché i prezzi stanno salendo troppo e probabilmente da troppo tempo, solo a quel punto sarà conveniente entrare nuovamente sul mercato essendo Eni ritornata ad essere una buona occasione di acquisto.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 23,390 con target nell’intorno dei 24,090 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 22,065 con obiettivo molto vicino al livello 20,760. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà gennaio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 67.

L’andamento di breve termine delle azioni ENI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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