Sulla Borsa italiana tornano gli acquisti sulle azioni Eni, con le quotazioni che si spingono oltre l’area dei 16,10 euro. A sostenere il sentiment di queste ore sono anche le notizie in arrivo dall’Indonesia, dove è stata fatta una nuova scoperta di gas, nel pozzo esplorativo Konta-1. La scoperta Konta-1 si trova nel PSC Muara Bakau, di cui il gruppo guidato da Claudio Descalzi detiene una partecipazione dell’88,334%, mentre Saka Energi ha il restante 11,666%. Muara Bakau fa parte dei 19 blocchi, 14 in Indonesia e 5 in Malesia che saranno gestiti da una società a controllo paritetico tra Eni e Petronas
Un test di produzione del pozzo è stato eseguito con successo in uno dei reservoir e ha prodotto fino a 900.000 metri cubi al giorno di gas e circa 700 barili al giorno di condensato. Sulla base dei risultati del test, Eni stima che il pozzo abbia un volume di 17 miliardi di metri cubi di gas in posto. Inoltre, ulteriori segmenti di reservoir nell’area del Prospect di Konta, non attraversati dal pozzo, ma con caratteristiche geologiche simili, potrebbero portare il volume totale a superare i 28 miliardi di mc di gas in posto.
Azioni Eni: analisi tecnica e strategie operative
Andiamo ora a vedere come si stanno muovendo le azioni Eni a Piazza Affari. Dopo la prese di beneficio delle ultime sedute, tornano gli acquisti sulle azioni Eni che, con volumi al momento inferiori alla media giornaliera mensile, transitano in area 16,11 euro.
Con un’impostazione primaria che rimane confermata al rialzo, la tenuta dei primi supporti situati sui 15,85-15,80 euro, dove transita la media mobile a 50 giorni, dovrebbe favorire una continuazione degli acquisti con un primo target nei pressi dei 16,35-16,40 euro e a seguire i top di periodo posti in area 16,55-16,60 euro.
Nel caso in cui anche questi ultimi livelli, dove passa l’indicatore giornaliero del Supertrend, dovessero essere messi alle spalle, si avrebbe un ulteriore rafforzamento del quadro grafico, con target successivi i top degli ultimi 7 anni situati sui 16,75-16,80 euro. Il superamento di tali aree resistenziali dovrebbe far proseguire gli acquisti fin verso i 17,50 euro, aree che il titolo non tocca da 10 anni.
Al contrario, la perdita dei 15,8 euro dovrebbe aprire le porte a una fase correttiva più marcata. In questo caso il primo obiettivo ribassista sarebbe posto sui 15,50-15,40 euro e a seguire i 15,17 euro, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto lo scorso 23 ottobre.
Sotto questi livelli è possibile una continuazione delle vendite verso i 14,90 euro e successivamente in direzione dei minimi degli ultimi 4 mesi situati sui 14,50-14,45 euro. Nel caso in cui dovessimo assistere anche alla violazione di tali supporti, si avrebbe un ulteriore indebolimento del quadro grafico di medio termine, con prossimi obiettivi i 14,30-14,25 euro, dove il titolo andrebbe a mettere sotto pressione la media mobile a 200 giorni.
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