Azioni Eni da acquistare sugli obiettivi di svolta per Versalis?

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Ci vorrà ancora un po’ di tempo per sistemare i conti della chimica Eni, che ha chiuso il primo semestre 2024 con una perdita operativa di 390 milioni di euro, più del doppio rispetto ai -179 milioni di euro dello stesso periodo 2023. Il business, gestito dalla controllata Versalis, ha subito le stesse dinamiche di mercato che hanno colpito la raffinazione tradizionale, come l’eccesso di capacità e la pressione competitiva da parte di produttori che beneficiano di economie di scala e altri vantaggi di costo (Cina, Medio Oriente e Usa).

Sulla controllata si è abbattuta anche la crescente debolezza strutturale della chimica europea, dovuta agli elevati costi energetici e agli obblighi ambientali. Risultato, Il downturn del settore chimico europeo che ha caratterizzato il 2023, si è riproposto nella prima metà del 2024, aggravato dalla stagnazione economica dell’eurozona e dalla caduta della produzione industriale. Applicato a Versalis, il tutto ha provocato una riduzione di competitività delle produzioni, rispetto ai concorrenti americani e asiatici in un contesto di eccesso di offerta. Secondo il management di Eni, come si legge nella relazione finanziaria al 30 giugno 2024, per il contesto “non si prevedono apprezzabili miglioramenti nel prossimo semestre”.

Eppure, Versalis non si è fermata. Messo in chiaro che la crisi è tutta della chimica tradizionale, il piano di rilancio fa rotta su quella ad alta specializzazione e sulla biochimica da rinnovabili, spinta dall’acquisizione di Novamont, nella quale la capogruppo Eni ha investito circa 630 milioni di euro. I primi effetti si sono visti col miglioramento delle vendite di prodotti chimici, a 1,617 milioni di tonnellate (+2,4%), dovuti in maggior parte proprio al segmento Biochem (+61mila tonnellate) a seguito del consolidamento di Novamont.

L’obiettivo, per tornare ai conti, è di portare Versalis a un margine operativo lordo in pareggio nel 2025 e al breakeven del risultato operativo nel 2026. Se tutto andrà come nelle intenzioni del management, anche il flusso di cassa segnerà il pareggio, ma nel 2027. L’amministratore delegato, Adriano Alfani, conta che già nel quarto trimestre di quest’anno si possano condividere col mercato gli effetti dell’implementazione della strategia in corso.

 

Azioni Eni: quotazioni in trading range con tanti falsi segnali

Le azioni Eni sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie all’incertezza delle performance altalenanti registrate nelle ultime sedute. Dall’inizio del mese di giugno il titolo si sta muovendo all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 13,876 e 14,698, per cui manca in assoluto una precisa direzionalità del mercato. Certamente durante questo periodo non sono mancate valide occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”. Ma ciò che più ha urtato gli operatori è stato il fatto che ogni volta che i corsi si avvicinavano alla soglia superiore o inferiore della congestione, inevitabilmente scattava un breakout, rispettivamente rialzista o ribassista, che si dimostrava essere sempre inevitabilmente un falso segnale. Tant’è che ogni volta i prezzi tornavano quasi subito all’interno della solita lateralità.

È probabile che questo comportamento possa durare ancora per diverso tempo e quindi, trovandosi adesso le quotazioni in avvicinamento alla parte alta del range di oscillazione, per l’immediato futuro è lecito attendersi una fase negativa, anche in correlazione con la pressione ribassista che stanno attraversando i corsi del petrolio.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 14,698 con target nell’intorno dei 15 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 14,468 con obiettivo molto vicino al livello 14. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra della media mobile a 25 mentre sia l’indicatore Supertrend che l’indicatore Parabolic Sar sono ancora ribassisti da inizio agosto. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di neutralità vicino al livello 56.


L’andamento di breve termine del titolo ENI

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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