Erg rafforza la propria presenza nel Regno Unito con il recente acquisto di 73 megawatt di impianti eolici e abbandona la Svezia attraverso la cessione del parco eolico da 62 megawatt a Furuby. È il piano di riposizionamento geografico annunciato dal gruppo che, attraverso la controllata Erg UK Holding Ltd, ha acquistato da OnPath Energy Midco Limited il 100% di un gruppo di società di diritto inglese proprietarie di sette impianti eolici onshore operativi nel Nord dell’Inghilterra.
I parchi acquisiti, tutti supportati da Renewable Obligation Certificates (ROC) con una durata media residua di nove anni, sono entrati in esercizio tra il 2011 e il 2017 e contribuiranno ai risultati di gruppo già a partire dal 2026.
“Diamo il via ad una strategia di rifocalizzazione geografica finalizzata all’uscita da paesi “non core”, come la Svezia, per consolidare mercati strategici con una presenza industriale significativa, come il Regno Unito – spiega l’amministratore delegato di Erg, Paolo Merli -. Il portafoglio acquisito in Inghilterra ha importanti opportunità di repowering nel medio termine, area di sviluppo in cui il gruppo vanta una grande competenza”.
Azioni Erg, le quotazioni in ribasso puntano verso il supporto in area 21,50
Quotate a Piazza Affari, le azioni Erg sembrano essere impostate al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-0,35%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 22,24, per poi rimbalzare leggermente nel corso del pomeriggio andando a chiudere sul finale a quota 22,50.
Partendo dal minimo relativo battuto lo scorso 27 agosto sul livello 19,71, i titoli Erg hanno drasticamente invertito la propria rotta con un veloce rally rialzista che ha arrestato la corsa solo in prossimità della resistenza presente a quota 22,96 (24 ottobre).
Da quel momento i corsi si sono inseriti all’interno di un ampio trading range compreso tra i livelli 21,50 e 23, senza alcuna direzionalità, ma dove non sono comunque mancate numerose occasioni di trading adottando la strategia del “comperare sui supporti e vendere sulle resistenze”.
Ora, poiché le quotazioni si trovano vicine alla soglia superiore della congestione, e ipotizzando che tale andamento ciclico possa ripetersi anche nelle prossime settimane, per l’immediato futuro è lecito attendersi una nuova inversione di tendenza in senso ribassista con lo scopo di raggiungere presto il già citato livello in area 21,50.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 22,70 con target nell’intorno dei 23,08 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte già alla violazione di quota 22,24 con obiettivo molto vicino al livello 21,50. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati positivi dalla scorsa ottava. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 53.

L’andamento di breve termine delle azioni ERG









