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Azioni ERG: cosa fare in Borsa dopo i profitti record del 2023

Nell'immagine, un impianto ERG

Cosa fare con le azioni ERG a Piazza Affari, alla luce dei risultati record del 2023? La società operante nel settore delle energie rinnovabili ha annunciato risultati finanziari eccezionali per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023. Il Consiglio di amministrazione ha confermando la crescita significativa intrapresa dall’azienda e una solida posizione finanziaria. Il margine operativo lordo consolidato si è attestato a 520 milioni di euro, in aumento rispetto ai 502 del 2022 mentre il risultato netto delle attività continue di Gruppo adjusted è stato di 226 milioni di euro, rispetto ai 129 dell’anno precedente. Nel solo quarto trimestre 2023, l’Ebitda consolidato è stato di 155 milioni di euro, con un risultato netto delle attività continue di Gruppo adjusted di 77 milioni di euro.

Nonostante un contesto di prezzi sfidante, ERG ha mantenuto una performance positiva, evidenziando un aumento dell’Ebitda del 4% rispetto al 2022 grazie al pieno contributo della nuova capacità installata. La trasformazione del modello di business verso le energie rinnovabili è stata completata con successo, mentre l’ingresso nel mercato statunitense rappresenta una prospettiva di crescita promettente. Il portafoglio impianti nel settore eolico e solare ha registrato una crescita significativa, compensando ampiamente la cessione di impianti nell’Hydro e Termo. Erg ha anche siglato importanti accordi per la securizzazione dei ricavi con primarie controparti corporate.

 

Azioni ERG: quotazioni si appoggiamo sul supporto in area 23 euro per tentare il rimbalzo

Le azioni ERGsembrano essere impostate al rialzo nel breve termine. Dopo il massimo toccato lo scorso 29 dicembre sul livello 29,10 euro, ERG ha iniziato a scendere con forza posizionandosi al di sotto di una ben delineata trendline discendente. La costanza del movimento ribassista è stato perdurante, ossia senza fisiologici rimbalzi degni di nota, fino alle quotazioni attuali coincidenti con il supporto presente a quota 23 euro, a cui ERG si è appoggiato per ben due volte.

Quest’ultimo livello, al momento, sembra tenere e dovrebbe arrestare la discesa. Non solo, il pattern di analisi candlestick “Dragonfly Doji” indica un’imminente inversione di tendenza e potrebbe essere il primo indizio per un eventuale recupero dei corsi. Un rimbalzo che ha buone probabilità di realizzarsi ponendosi come obiettivo la ricopertura del gap down rimasto ancora aperto dal 13 marzo sul livello 24,92.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 23,12 con target nell’intorno dei 24 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 22,84 con obiettivo molto vicino al livello 22,50. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 29.


L’andamento di breve termine del titolo ERG

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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